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by:Gilraen
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![]() L' uscita repentina di Aragorn dal palazzo lasciò sconcertato Gandalf. Non sapeva cosa poteva essere successo ma di sicuro doveva essere urgente se Lady Gilraen richiedeva la sua presenza immediata. Repentinamente i suoi pensieri accorsero alle ultime notizie e nel suo cuore iniziò a farsi largo la speranza di un desiderio esaudito. " Vogliate scusarmi, ma devo assolutamente parlare con il re " disse Gandalf ai suoi compagni che scherzavano. E giratosi, si affrettò verso la stalla... " Allora siamo rimasti soli Frado? Bene. Vieni a passeggiare con me e raccontami di ciò che è accaduto in mia assenza " chiese la stella del vespro all' hobbit che le sorrideva Frodo aveva accompagnato Arwen nei giardini del palazzo ed ora si
trovavano seduti su una panchina sotto una grande pianta al riparo dal sole.
" Posso capire quello che provi, Frodo. Ma sento che c' è qualcosa di più
profondo che ti turba. Come se il tuo animo non riuscisse a risollevarsi. I
ricordi sono vivi in noi per permetterci di andare avanti, dandoci forza
nelle avversità e permettendoci di non compiere gli stessi errori. Ma io
sento che tu hai quasi paura di essi. Sbaglio forse? E poi vedo che continui
a portare la mano alla tua spalla. E' lì che ti ha ferito il Nazgul? "
chiese innocentemente Arwen, sotto lo sguardo sorpreso dell' amico. " E' a quelli belli che devi attaccarti, per sconfiggere quelli peggiori, ma anche loro hanno una funzione. Quella di permetterci di non sbagliare più. La ferita del Nazgul non si rimarginerà mai del tutto... Lo sai anche tu, Frodo. Ma il suo ricordo, per doloroso che sia, ti consente di ricordare tutto il male che l' ha scaturito, e di evitare che possa accadere di nuovo. Anche se sorgono novi pericoli e nuove minacce, c' è sempre la speranza che il bene trionfi. Non sei d' accordo? " - Sì sono d'accordo, con la Guerra contro Sauron abbiamo dimostrato che tutto è possibile. Dunque non mi resta che sorridere al futuro.- Detto questo l'hobbit si alzò. - Ora se vuoi ti posso accompagnare alle tue stanze, poi raggiungerò Gandalf, voglio parlare un pò con il mio vecchio amico.- **********************
Ormai era scesa la sera e Frodo si trovava nella sua stanza.
Era
comodamente seduto allo scrittoio e di fronte a lui un foglio bianco...
aveva voglia di scrivere a Sam, di parlare con lui...
La
chiacchierata fatta nel pomeriggio con Arwen gli aveva fatto sentire
ancora di più la mancanza dei suoi amici, si sentiva solo.
A
Minas Tirith si trovava molto bene, tanto era l'affetto che lo legava ad
Aragorn, ma ora il Re era sempre più impegnato e purtroppo erano ormai
rare le volte che avevano tempo di scambiare poche parole in tranquillità.
Si
alzò dallo sgabello ed aperte le finestre uscì sul balcone respirando
l'aria fresca della sera. Le stelle brillavano nel cielo ed il suo
pensiero corse inevitabilmente a tutte le notti passate a dormire sotto un
cielo così bello ma che lui non riusciva più a vedere, troppo era il peso
dell'Anello...
Un
brivido gli corse lungo la schiena al solo ricordo di quell'oggetto, così
piccolo e così malvagio.
Doveva riposare ora, i prossimi giorni sarebbero stati pieni di novità, ne
era certo. Gandalf non recava buone notizie e lui aveva paura che quella
pace tanto agoniata presto sarebbe stata messa di nuovo in pericolo.
Lentamente si svestì e si mise a letto, poi cadde in un sonno senza sogni
e, per una volta, senza incubi.
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