Menu
►
Home
►
Regolamento
►
Lista personaggi liberi
►
Banners
►
Wallpapers
►
Partecipanti
► Sala di lettura
Links
Gilraen's FF Page
Wicked Games
APE
Linkati a noi

Note
Middle Earth Heroes -- Vers.1
Site best viewed at
1024x768
Punto di contatto
Mail
Disclaimer
Questo è un sito
senza scopo di lucro, creato da fans del Signore degli Anelli per altre fans.
Non otteniamo alcun beneficio economico dalla nostra attività, e i copyright
di tutte le immagini usate in questo sito non sono nostri ma dei rispettivi
proprietari.
Non intendiamo infrangere nessuna legge con il nostro lavoro.
Credits
Design & Graphics
by:Gilraen
Template by:
GraficaMente
Template Html:
Wind
|

Gandalf sorrise al giovane uomo e gli disse:
- Non temere Faramir, non ci sono problemi. In questi giorni abbiamo tutti
la testa altrove. -
In quel momento Elrohir entrò in sala da pranzo. Aveva capito che la
conversazione tra Aragorn e Gilraen sarebbe andata per le lunghe e aveva
deciso di raggiungere gli altri. Sorrise ai commensali di cui incrociò gli
sguardi e si sedette poi in un angolo. Vide Elladan con Rumil, e sentì una
fitta di gelosia nel petto. Ma non disse una parola. Aveva avuto la sua
occasione, l'aveva sprecata. Il fratello si era allontanato da lui, era
libero...libero di essere felice con chi voleva. Si sentiva fuori luogo,
completamente. *Perchè sono venuto qui?* si chiese con amarezza.
Dopo aver scambiato due parole con Faramir, Gandalf tornò alla sua
colazione, ma l'entrata nella sala di Elrohir catturò la sua attenzione.
Si accorse della tristezza nello sguardo del giovane figlio di Elrond.
Alzandosi dal tavolo si avvicinò a lui.
- Buon giorno Elrohir. - gli disse sedendosi al suo fianco.
"Gandalf..." mormorò il giovane elfo. Poi, dopo averlo guardato per un
istante, gli sorrise amaramente.
"Le cose non sono cambiate un granchè dal nostro ultimo incontro..."
Gandalf sorrise al ragazzo e gli appoggiò una mano sulla spalla.
- Elrohir ricorda le parole di un vecchio. I problemi vanno affrontati.
Anche quando sembrano insommortabili... devi avere un pò più di fiducia in
te e nelle tue capacità... -
Il sorriso di Elrohir si allargò un poco.
"E' che non so come farlo. Vedi,ho ferito una persona a cui voglio bene
senza volerlo, e non sono riuscito a fargli capire che l'ho fatto solo
perchè avevo paura..."
Poi si fermò un attimo,come inseguendo un pensiero,e poi guardò di nuovo l'Ishtaro
domandandogli "Gandalf,è normale avere più paura di amare che di correre
rischi materiali ben più pericolosi?"
Gandalf osservò un attimo in silenzio Elrohir, poi disse:
- Non sono forse la persona più adatta a parlare d'amore mio caro, ma di una
cosa sono certo: paura ed amore non possono stare insieme. Si può avere
paura di far del male all'amato e basta! Tutto il resto deve essere solo
amore amico mio... purchè l'amore sia vero saprà affrontare qualsiasi prova,
qualsiasi difficoltà. Se c'è paura c'è il rischio di perdersi prima di
trovarsi... -
"e questo all'amato come lo fai "capire?" domandò Elrohir scherzosamente.
"Se è l'altra persona che ha paura di essere ferita e non vuole lasciarsi
andare...come si fa a fargli capire che non gli si vuole fare del male ma
solo stargli vicino?"
Gandalf riflettè un attimo poi disse:
- Con tanta pazienza mio caro Elrohir... tantissima pazienza... -
*Proprio quella che a me manca...* pensò l'elfo.
poi proseguì:"sai, il re voleva mandarmi tra gli uomini a verificare la
situazione, e ne ha parlato a Gilraen che però si è dimostrata contraria.
Poi, dato che continuavano a scambiarsi sguardi imbarazzati, come se fossi
di troppo, ho preferito lasciarli parlare tra loro e sono venuto qui. Appena
avranno finito,mi richiameranno, no? Gilraen non mi conosce, e mi sembra più
che normale che sia diffidente nei miei confronti..."
- Strane idee passano nella mente di Aragorn, ma non credo di manderà a fare
nulla di simile. Se lo conosco abbastanza bene come credo il nostro Re ha
voluto solo vedere la tua reazione. Comunque credimi, se avrà bisogno di te
immagino che ti farà chiamare. -
"la mia reazione?in che senso?io voglio solo rendermi utile,fare
qualcosa....non sp che dire di più..."
- Elrohir cerca di capire Aragorn. Lui è il Re. Ha bisogno di fidarsi di
coloro che lo circondano e lavorano con lui. Devi ammettere che ieri sera
non hai dato segno di grande maturità e questo può aver preoccupato Elessar...
- rispose l'Istaro.
"Hai ragione,hai perfettamente ragione" rispose Elrohir chinando il capo.
"E' stata una giornata piuttosto dura per me, ieri. Cosa mi suggerisci? Non
posso stare con le mani in mano mentre...!" si fermò di botto arrossendo.
Non poteva parlare a Gandalf del suo desiderio di dimostrare al fratello
che...
Gandalf guardò il giovane elfo e gli disse:
- Mentre? -
Non c'era niente da fare,qualcosa avrebbe dovuto dire. *D'accordo,
cominciamo dalla cosa più facile* pensò l'elfo.
"Mentre tutti rischiano la vita e si rendono utili. Non sono mai stato un
buon guerriero, un buon figlio, un buon fratello, un buon amico. Ho
sbagliato, lo so, ma se nessuno mi aiuta non so come cambiare! E in questo
momento mi sento ancora più inutile, ecco la verità."
*Senza contare che mio fratello si sta allontanando da me per l'ennesima
volta e non so come fermarlo* si disse.
Poi, sottovoce, aggiunse "Alla fine tutte le persone a cui tengo mi
lasciano."
Gandalf riflettè un attimo poi disse:
- Elrohir non hai mai pensato che sia proprio questo atteggiamento
vittimistico che ti allontana dalle persone alle quali tieni? Non credi di
essere abbastanza grande da prendere in mano la tua vita, da fare le tue
scelte e soprattutto Elrohir cambiare non è facile, ma lo si fa sempre da
soli. Difficilmente troverai qualcuno che ti aiuterà, per cambiare devi
crescere... -
Elrohir guardò l'anziano saggio con sguardo perso e confuso. Non sapeva
davvero cosa fare. Poi però si riscosse e disse, deciso:
"La cosa importante ora è scoprire chi è che sta seminando il terrore e la
morte, e mettergli un freno. Ai miei problemi egoistici penseremo poi.
Vorrei solo poter essere di qualche aiuto."
- Non preoccuparti Elrohir, qualcosa da fare ci sarà per tutti... credimi...
-
Elrohir sospirò. "Beh, allora aspetterò paziente che qualcuno mi dica quale
sarà il mio compito. Cercherò di svolgerlo al meglio, puoi dirlo tu al re,
qualunque esso sia. Io esco a fare due passi,non mi sento molto bene. Ti
prego di perdonarmi" concluse alzandosi e uscendo dalla sala, dopo aver
salutato Gandalf con un cenno del capo.
Back
|