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 GANDALF-DORIS

Mentre entrava in sala con Elrohir, Gandalf percepì che qualcosa era accaduto al quinto cerchio.
*Nuovi segnali del male...* pensò
Scusandosi gentilmente con il giovane elfo si girò e diresse fuori dal palazzo. In uno dei cooridoi incontrò Doris, tutta trafelata

"Buongiorno Gandalf. Deve essere successo qualcosa... Haldir è schizzato come un fulmine fuori dalla stanza e ha detto che il re poteva avere bisogno di lui" gli disse la donna velocemente

"Cosa hai detto, Doris? Raccontami tutto! E' molto importante" le disse lui con cipiglio scuro

"Ero andata a portare la colazione al capitano Haldir... Volevo chiedergli di aiutarmi nei miei allenamenti... Cmq. stavamo parlando del più e del meno, quando lui è schizzato in piedi e si è vestito velocemente, salutandomi e scusandosi per il dovermi lasciare. Ha detto che il re poteva avere bisogno di lui" raccontò lei velocemente

"E tu che hai captato?" le chiese lui, conoscendo i suoi poteri

"Io ho percepito dei pensieri di Legolas... Morta... Qualcuna, una donna forse era stata trovata morta... E poi la paura di Haldir che fosse il male ritornato di cui tutti parlano"

"Già! E' ciò che ho percepito anch' io. Doris ascoltami bene: Vai in sala per la colazione e resta lì. Al massimo esci in giardino, ma non allontanarti assolutamente dal palazzo..."

"Ma Gandalf... Potrei essere d' aiuto! E..."

"Ne sono certo. Ma c'è qualcuno che ha bisogno di te e del tuo appoggio molto più di noi. Vai e mi raccomando, tienimi informato!" la salutò il saggio

*Ecco! Lo sapevo! Come al solito! Vengo sempre esclusa dalle situazioni complicate ma interessanti!* si rammaricò Doris, ma, diligentemente, si avviò verso la sala...

DORIS-ELROHIR-ARWEN / DORIS-ELROHIR

*E' sempre la stessa storia! Nessuno pensa a me come qualcuno che possa essere utile! Io sono sempre e solo la piccola, stupida, sciocca, bambina mezzelfa che gioca a fare la grande* continuò a pensare Doris, mentre una lacrima le scivolava sulla guancia per la rabbia. *Quanto vorrei che capissero che non è così! Sono andata via da Rivendell proprio per questo! Ho imparato a lottare, e ho sviluppato i miei poteri con la meditazione e con lo studio assiduo. Credevo che almeno Gandalf mi avrebbe capito, invece...*
Doris era proprio triste quando finalmente entrò nella sala. Si guardò attorno e vide che vi erano solo altre tre persone: Merry, il giovane Hobbit che aveva conosciuto la sera prima, immerso nella lettura di un libro, forse. Arwen, bellissima come sempre, anche se aveva il viso triste e sofferente. E un giovane con i capelli corti che lei osservò attentamente
*Mi pare di conoscerlo, ma...*
Doris lo osservò ancora. Poi un sorriso le illuminò il volto e il suo nome arrivò sulle sue labbra
"Elrohir!!!"

Il ragazzo si voltò, sgranando gli occhi per la sorpresa.
Quella bellissima giovane donna non poteva essere...
"...Doris?Sei davvero tu?"domandò quindi incredulo, dimenticando per un istante tutto ciò che lo affliggeva.

Elrohir era ancora incredulo.come poteva essere cresciuta tanto?poi però recuperò l'autocontrollo,e pizzicandole un fianco la canzonò "abbiamo messu su peso,eh Dodò?"per poi gratificarla con un sorriso dolce ed un abbraccio.

"Carino che sei!!! Non mi vedi da almeno... quanto? Uno, due anni e mi sai dire solo che sono cicciona???" rispose Doris fingendosi offesa
"Bhè! Che dire... Un pò di ciccia deriva dal mio lato Hobbit... però ho la bellezza elfica di papà! Non credi?" scherzò lei, facendo un giro per farsi osservare in tutta la sua interezza. Poi lo osservò attentamente. Si era tagliato i capelli da poco e di sicuro l'aveva fatto in un moto di rabbia. Doris provò a scherzarci su
"Ma vedo che il tuo rapporto con le forbici non è migliorato molto! Pare che te li abbiano strappati. Se vuoi te li aggiusto io dopo... Come quando eravamo piccoli... Che ne dici?" gli disse lei facendogli l' occhiolino

"andata!" rispose il ragazzo felice di vedere che l'amica non lo aveva giudicato per quel che aveva fatto,e meravigliandosi anche che per Doris tutti gli anni passati senza vedersi fossero evaporati come neve al sole.
ma soprattutto si stupì di quanto si potesse essere a proprio agio con lei anche a distanza di tempo.
"Ora mangiamo qualcosa,Dodò..io sono quasi due giorni che sono a digiuno...e non ho i problemi che hai tu!"la punzecchiò nuovamente,era adorabile quando aggrottava le sopracciglia per fargli vedere che era arrabbiata!
"Poi se ti va" continuò "possiamo andare a fare una cavalcata,oppure due passi qui intorno,così mi racconti cosa mi sono perso in questi anni!"

"Verrei volentieri a fare una bella cavalcata, ma Gandalf mi ha chiesto di non muovermi dal giardino al massimo, fino a quando non mi dirà lui. Però ho un' idea migliore... Dopo colazione andiamo in camera tua, ti sistemo i capelli e poi mi accompagni in giardino dove mi metto a fare i miei esercizi mentre parliamo un pò. Che ne dici?" propose lei, mentre si sedeva al tavolo

"E va bene..." si arrese Elrohir sedendosi accanto all'amica."Anche perchè con me non sei affatto al sicuro" disse con amarezza nella voce.ma se ne pentì:voleva smettere di essere Elrohir e tornare ad essere per un po' quel ragazzo di cui non si era mai vergognato

Arwen osservava divertita la scena. Non si era mai ricordata di Doris, o forse non l' aveva mai conosciuta, ma pareva che lei e suo fratello fossero molto amici... quell' amicizia così intima e particolare che rende una persona speciale. Era felice per Elrohir, ma un pò si sentiva messa da parte da questo rapporto di cui lei non poteva farne parte...

Elrohir percepì l'ansia della sorella,preoccupata per lui, mista alla sensazione di essere stata esclusa dall'incontro con la ragazza che fra l'altro la Stella del Vespro non conosceva.
Stà tranquilla,Arwen le comunicò mentalmente sapere che tu mi sarai vicina rende tutto più sopportabile.ora però ho bisogno di svagarmi un po',e aver incontrato Doris sicuramente sarà un toccasana per me.Più tardi ti racconterò tutto...

"Non preoccuparti, fratellino. E' solo che io non ricordavo di averla mai conosciuta e ora ti vedo parlare con lei come se foste amici da lunga data. Solo questo. Sono felice che tu possa essere più sereno, ora" gli rispose sua sorella.

"E lei Arwen? Ci farà compagnia?" le chiese poi Doris, con un sorriso incoraggiante

"Grazie, ma ho degli affari da discutere con Legolas. Magari vi raggiungerò in giardino" rispose lei e, dopo aver salutato i due, e visto che Merry si era addormantato, andò alla ricerca di Legolas...
*Speriamo solo che riesca a trovarlo. E' urgente e molto importante che parliamo noi due, Legolas!* si disse mentre il suo istinto la conduceva all' esterno del palazzo...

Elrohir vide sua sorella sparire oltre la porta della sala.
sperava davvero che tutto si risolvesse nel migliore dei modi,erano le due persone a cui teneva di più al mondo,e quindi non avrebbe sopportato una faglia tra loro.
d'altra parte,sapeva però che Legolas non prendeva mai niente alla leggera,e quindi se aveva agito così a spingerlo era stato certo qualcosa di molto forte...

*Speriamo solo che riesca a trovarlo. E' urgente e molto importante che parliamo noi due, Legolas!* si disse mentre il suo istinto la conduceva all' esterno del palazzo...

"Ma smettila!!! Ricordo che quando non ti sentivi sotto osservazione eri bravo con l' arco... Che ne dici se ci allenassimo insieme per un pò? Sono migliorata, sai... E poi Haldir mi ha promesso di aiutarmi quando potrà. Potresti chiederglielo anche tu..." disse lei, arrossendo un pò al ricordo del petto glabro di Haldir...

E adesso cosa le prendeva?cos'era quell'ombra rosata che le aveva colorato la pelle pallida?Certo Elrohir non si sarebbe mai permesso di leggere i suoi pensieri (anche se forse avrebbe potuto farlo) ma l'emozione che riceveva da Doris lo irritava parecchio.E perchè?
"A cosa stai pensando?" le chiese quindi,brusco.

"Ehi! Ma che ti prende? Perchè ti sei irritato ora?" Doris lo guardò sorpresa. Elrohir non aveva mai avuto un atteggiamento così con lei.

Già.Cosa gli prendeva?Gli occhi sgranati di Doris lo mettevano a disagio, così spostò lo sguardo sulla sala rispondendole "Niente,scusami,è tutto a posto.Solo che in questi ultimi tempi le cose sono precipitate,ed io...sono un po' nervoso.Lascia perdere.Piuttosto"e riportò la sua attenzione su di lei "sei davvero migliorata con l'arco?Perchè se è così potresti aiutarmi tu,invece di dover disturbare Legolas" che così avrà il tempo di parlare con Arwen,si disse mentalmente."Tanto noi siamo 'i ragazzini' qui dentro,perciò qualunque cosa accada nessuno ci vorrà tra i piedi!"e mentre diceva queste parole,per la prima volta da quando era arrivato a Minas Tirith,non gli sembrò poi una cosa tanto brutta.

*Già! Ragazzini... Ecco cosa pensano di me... di noi...* pensò Doris amareggiata
"Sai che ti dico, Elo? Adesso andiamo subito ad allenarci! Così gliela facciamo vedere noi chi sono i ragazzini!" disse lei con impeto e prendendo la mano dell'amico lo condusse fuori in giardino
"Allora! Che ne dici di iniziare a tirare d' arco? Poi andremo di spada. Ti va bene?" propose lei, con un viso concentrato

Elrohir ringraziò tutte le divinità che gli vennero in mente perchè la sua amica sembrava non aver notato il fatto che fosse andato completamente nel pallone appena l'aveva preso per mano.
Ma cosa gli succedeva,accidenti!cos'era,insieme ai capelli si era giocato pure il buonsenso?!scosse la testa,per scacciare quella confusione,e poi isse "ci sto,bimba,fammi vedere che sai fare!"

Doris gli sorrise di cuore. Era da tanto, troppo tempo, che non si sentiva così. Nessuno, tranne suo padre e lui l'avevano mai chiamata in quel modo, e lei non avrebbe permesso a nessuno di farlo. Ma Elo... Lui era stato il suo primo, dolce, tenero amore. Quante volte aveva sognato che lui si accorgesse di lei? Quante aveva anelato ad un suo bacio? Ma lui non la considerava altro che un amica un pò strana e particolare... Una persona con cui poter essere se stesso e nient'altro...
Doris rimase ad osservarlo ancora
*Chissà se si era mai accorto di quello che provavo per lui* si chiese, mentre il suo cuore aveva preso a battere un pò più velocemente
All'improvviso le tornò in mente il volto di Haldir e le sue labbra bianche e si sentì strana...
*Che mi succede? La vicinanza ad Elo mi fa accellerare i battiti del cuore, ma al pensiero di Haldir mi sento venire meno... Cosa significa?*
Doris non riusciva a comprendere le sue emozioni. Sopratutto quando erano così complicate.
Era rimasta così, imbambolata, e guardava verso il suo giovane amico con lo sguardo perso...

negli occhi di Doris c'erano di nuovo le pagliuzze che ricordava.
ma era sempre stata così bella?
sbattè le palpebre un paio di volte,poi nelle iridi dell'amica passò un'ombra."Cosa c'è,bimba?"domandò Elrohir,faticando a riconoscere in quel sussurro tenero e preoccupato la sua voce...e faticando ancora di più a riconoscere la sua mano quando si accorse che le stava accarezzando delicatamente una guancia.

Doris gli sorrise. Lui, il suo Elo, era sempre stato gentile e premuroso con lei... Quando sentì il calore della sua mano lo guardò intensamente
*Cosa... Cosa mi succede?* continuò a ripetersi. Non riusciva proprio più a capirsi! *Devo riprendere il controllo della situazione* si disse
"Niente, Elo. Non c' è niente... E' solo che a volte la mente mi torna indietro a quando eravamo a Gran Burrone... A pensare che il nostro più grande desiderio era quello di <fuggire> da tutto ciò che dovevamo essere... E ora guardaci! Io ho girato per la Terra di Mezzo, contemplando luoghi meravigliosi e espandendo le mie conoscenze e tu hai avuto il coraggio di venire qui contro i desideri di tuo padre che non ha mai voluto che tu ti allontanassi dal vostro rifugio. E non solo! Hai avuto un enorme coraggio a <rinascere>. Io... io ti ammiro e ti stimo moltissimo, Elo..." gli rispose lei, con una punta di orgoglio per le loro decisioni.

"beh,certo nessuno potrà mai accusarci di essere dei bambinetti viziati" rispose il ragazzo,e le sorrise,sebbene con una morsa di confusione allo stomaco.tolse la mano dalla guancia di Doris e le scompigliò i capelli."Allora,nuova donna,non potrò più chiamarti bimba..."mormorò,con nostalgia nella voce.

"Tu potrai chiamarmi sempre bimba, se vuoi. Io non sopporterei che tu non mi trattassi più come al solito" gli rispose lei accarezzandogli la guancia per un pò.
Poi, sorridendo, gli chiese
"Che dici? Iniziamo?" e prendendo in mano arco e frecce ne lanciò una, con naturalezza e velocità, centrando appieno l'obiettivo.




"Wow,sei davvero migliorata!"esclamò Elrohir,sorpreso."Allora,da dove devo inziare?"aggiunse cercando di non pensare alla carezza tenera delle dita di Doris.ù

Ma dai! Me lo hai insegnato tui a tirare d' arco... Cmq. Per prima cosa concentrati sul bersaglio e poi tira l' arco con la freccia. Quando sentirai di essere la freccia stessa lasciala andare. Prova, dai!" lo incoraggiò lei

"Ok" disse Elrohir sorridendo appena,mentre tendeva l'arco.Gli sembrava fosse passata una vita dall'ultima volta che l'aveva fatto.Respirò profondamente,poi lasciò andare la freccia,che si conficcò poco più su di quella dell'amica.


"Bravissimo!!!!" Doris esultò
"Adesso vediamo se riesci a tirare l' arco mentre ti dò fastidio..." disse lei
Attese che Elrohir tendesse l'arco, poi gli si avvicinò e soffiò nel suo orecchio lentamente come una lieve brezza

Elrohir sussultò,mentre il suo cuore sembrava un tamburo impazzito.Cercò di concentrarsi sull'arco,sulla freccia,sul bersaglio...ma tutto quello che riusciva a sentire era il respiro di Doris che gli accarezzava il collo.Lasciò cadere l'arma e si voltò lentamente verso la ragazza.Contemporaneamente liberò i suoi pensieri,per permetterle di capire cosa aveva intenzione di fare e di spostarsi,se lo avesse voluto.

"Elrohir... Cosa... Io..." Doris abbassò lo sguardo... Era imbarazzata come non mai... Il suo amico, l'unico di cui si era sempre fidata, voleva baciarla. Quante volte aveva sognato quel momento? Quante, da piccola, aveva avuto la sua stessa reazione quando lui le aveva insegnato a tirare d'arco? Lei non aveva mai baciato nessuno... Voleva conservare il suo primo bacio per una persona speciale... Ed il suo cuore impazziva di gioia all'idea che fosse proprio il suo primo, grande amore a coglierlo... Ma poi le venne in mente il viso di Haldir... Si sentiva irrimediabilmente attratta dal Capitano... Non si capiva... Non sapeva che fare... era confusa... Provava qualcosa di estremamente forte per Elrohir, ma non riusciva a togliersi dalla mente Haldir. Era così immersa nei suoi pensieri che non ebbe la forza di dire o fare nulla ed aspettò solo un gesto di Elrohir... del suo Elo...

Elrohir vide che Doris si era come irrigidita,percepì con chiarezza la sua confusione e agitazione,e questo gli fece male al cuore.In quel preciso istante capì perchè non era mai riuscito a fare a meno di creare baruffe con lei,perchè non aveva mai smesso di pensare al tempo che passavano insieme,perchè le era mancata in quegli anni e perchè ora l'ultima cosa che voleva era ferirla...
così chiuse gli occhi e le sfiorò le labbra con le proprie,per poi salire e baciarle la punta del naso.Poi trasse un respiro profondo e li aprì,trovandosi a pochi centimetri da quel viso che avrebbe potuto disegnare ad occhi chiusi.Allungò una mano ed intrecciò le loro dita,stringendole forte.

A quel delicato bacio Doris si sentì venire meno. Il cuore aveva accellerato i battiti, e le gambe parevano non volessero reggerla. Istintivamente aveva chiuso gli occhi e la sensazione che aveva provato era di una felicità immensa. Non si sarebbe mai staccata da quelle labbra... E poi c'era il suo profumo, così buono... così intenso... Come sempre, quando gli era vicino, non capiva più niente. Quando infine lui le aveva preso la mani, intrecciando le loro dita, non ebbe più dubbi e capì che nulla era cambiato... Aveva vagato per le terre conosciute, incontrato molte persone diverse, e lottato anche, ma, in fondo, il suo cuore non era cambiato e amava ancora il suo Elo. Così, armatosi di tutto il coraggio che possedeva, gli mise le braccia intorno al collo e, lentamente, avvicinò il suo viso a quello di Elrohir, mentre gli apriva la sua mente affinchè anche lui potesse percepire i suoi pensieri e le sue emozioni...

Il giovane elfo protese il viso quel poco che bastava per incontrare la bocca della giovane n un bacio vero. Non riusciva a credere di aver perso tutto quel tempo.Tra le braccia di Doris, con le sue dita che gli accarezzavano i capelli e le sue labbra dolci che gli si offrivano come un fiore appena sbocciato,stava iniziando a vivere.Era come se fosse appena nato.Per lei.Per l'unica persona che non gli aveva mai chiesto di essere diverso,ma che si era sempre sentita felice di stare con lui,Elrohir,proprio lui,con tutti i pro e i contro.E ora sentiva dentro di se,come un fiume,scorrere i sentimenti di Doris.Gli anni passati aspettando che lui si accorgesse di lei,la ricerca dei suoi occhi in altri volti,l'attesa di un suo bacio fino a quel momento...
E poi,all'improvviso,come un lampo.la rivelazione.Ti amo.Ti amo da sempre.
Elrohir si staccò appena da lei per guardarla incredulo.
davvero?

Davvero, Elo. Dalla prima volta che ti ho visto nel bosco...Ricordi? Piangevo perchè mi mancava mia madre e tu ti sei avvicinato a me, hai cercato di consolarmi e hai fatto uno schizzo che mi hai regalato... Lo porto ancora con me..." iniziò a raccontargli Doris. Ora che lui sapeva voleva dirgli tutto "Conoscendoti, poi, mi sono accorta che quello che provavo non era una semplice infatuazione... Ero innamorata...Innamorata di te, Elo, di quello che sei davvero, e non di quello che dovevi sembrare. Ogni giorno i miei sentimenti aumentavano... Quando sono partita da Rivendell ho pianto a lungo pensando che non ti avrei più rivisto, ma non potevo più restarti accanto senza mostrarti i miei sentimenti, che pensavo non corrisposti. Tuttavia, ovunque andavo, tu eri con me..."
Doris non sapeva se anche lui l'amava con la sua stessa intensità, ma in quel momento il solo sentire che lui le voleva bene la portava al settimo cielo. Accanto a lui sarebbe andata in capo al mondo... Gli aveva donato il suo cuore tanto tempo fa, ed ora che lui lo sapeva non riusciva che a perdersi nel suo abbraccio e nella passionalità dei suoi baci...

Elrohir lasciò le mani della ragazza e si allontanò di qualche passo,dandole le spalle.Sapeva che dubitava dei suoi sentimenti,ma non era sicuro di essere in grado di spiegarglieli.Poi gli venne un'idea."Verresti con me alle scuderie,Doris?Vorrei farti vedere una cosa..."

Doris rimase sorpresa dal suo atteggiamento, ma pensò che forse era normale... In fondo lei gli aveva riversato tutti i suoi sentimenti e lui poteva non essere pronto a recpirli. Ma alla sua richiesta sorrise
"Verrei in capo al mondo con te, Elo!" gli rispose, serenamente.
E avvicinatosi intrecciò le dite con le sue, pronta a farsi condurre da lui ovunque volesse...

Elrohir strinse le dita della ragazza,e la portò nella scuderia,dove c'era il suo cavallo.dalla sella pendevano due grosse bisacce.
Il ragazzo ne aprì una,e iniziò a frugarvi dentro.Dalle sacche di pelle salì un intenso odore di colori ad olio e trementina.

Doris lo guardò attentamente ed il suo pensiero tornò ai tempi in cui viveva a Rivendell con il padre. Quante volte si era persa per osservarlo mentre disegnava? Sarebbe rimasta ore immobile, persa nei suoi gesti...

finalmente il ragazzo tirò fuori un blocco di fogli.era piuttosto corposo,chiuso con una cinghia di pelle.lo guardò dubbioso per qualche istantepoi guardò Doris,come dubbioso sul fatto di darglielo o meno...

"Ma è il tuo album!!!" esclamò Doris, contenta.
Ad un suo gesto gli prese l'album tra le mani e, tremante per l'emozione, lo aprì. Erano tutti i suoi disegni, schizzi di paesaggi, di sua sorella che legge o guarda fuori dalla finestra assorta, di Legolas che si prepara a scoccare una freccia, un ritratto di suo padre Elrond addormentato...
"Sono bellissimi, Elo" gli disse lei mentre continuava a sfogliare quelle pagine. E poi vide ritratti su di lei. Ma non solo di quella che era, anche di come la vedeva lui e di come l'aveva immaginata in quegli anni lontani... Doris lo guardò sorpresa e confusa.
"Io non... non so che dire..." mormorò lei...

elrohir si torceva nervosamente le dita.
si sentiva così imbarazzato e stupido,ora.
spostò lo sguardo a terra arrossendo lievemente.
"sei l'unica" disse in un sussurro così flebile che temette di non essere stato udito.
"sei l'unica donna che voglio nella mia vita" ripetè leggermente più forte.

Quelle parole le riscaldarono il cuore. Si sentiva felice... Aveva atteso così tanto che lui le dicesse anche solo che le voleva bene che ora si sentiva stranita. Non aveva mai creduto che lui provasse per lei qualcosa che andasse al di là dell' affetto per un' amica. Ed ora, invece, le dichiarava il suo amore con quella dolcezza che solo lui aveva. Vedendo il suo imbarazzo, chiuse l'album e gli mise una mano sulla guancia, accarezzandogliela. Quando lui posò i suoi occhi meravigliosi e profondi su di lei non fece che sorridere... Non riusciva a dire nulla, ma sapeva che lui l'ascolatava comunque...

Doris era felice.FELICE.per merito suo.per qualche istante il carico che si portava sulle spalle sembrò alleggerirsi.Hai visto,fratello?pensò.non sono un fallimento completo come volete farmi credere tu e mio padre...c'è qualcuno che mi ritiene indispensabile...
troppo tardi si rese conto di avergli trasmesso quel pensiero.si morse le labbra.poteva solo sperare che Elladan fosse troppo lontano per riceverlo.

*Se mio fratello è qui, non voglio vederlo*
Il giovane elfo ricevette chiaramente il messaggio che il fratello aveva inviato telepaticamente a qualcuno vicino a lui.
impallidì.
"Scusami,Doris,ora devo andare.ci vediamo fra un po' nelle tue stanze,in modo che tu possa sistemarmi il taglio,d'accordo?"e con queste parole frettolose baciò sulla fronte la ragazza e scappò via di corsa.

Doris rimase sconcertata dal suo comportamento. Aveva capito che era... irritato? preoccupato? Cmq. c'era qualcosa che lo aveva costretto ad allontanarsi di corsa. Qualcosa di cui lei non faceva parte, giustamente... Pensò che forse era stato richiamato da sua sorella o più semplicemente che aveva bisogno di stare solo per riflettere sui suoi sentimenti...
Doris si guardò in giro... Certo quella mattina aveva preso una piega insolita, rispetto ai suoi programmi, ma poteva ancora allenarsi qualche ora. Aveva ancora l'album di Elrohir in mano... Lo mise al suo posto e giratosi tornò in giardino dove, ripresi l'arco e le frecce riprese a tirare contro il bersaglio...


 

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