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GANDALF-DORIS
Mentre entrava in sala con Elrohir, Gandalf percepì che qualcosa era
accaduto al quinto cerchio.
*Nuovi segnali del male...* pensò
Scusandosi gentilmente con il giovane elfo si girò e diresse fuori dal
palazzo. In uno dei cooridoi incontrò Doris, tutta trafelata
"Buongiorno Gandalf. Deve essere successo qualcosa... Haldir è schizzato
come un fulmine fuori dalla stanza e ha detto che il re poteva avere bisogno
di lui" gli disse la donna velocemente
"Cosa hai detto, Doris? Raccontami tutto! E' molto importante" le disse lui
con cipiglio scuro
"Ero andata a portare la colazione al capitano Haldir... Volevo chiedergli
di aiutarmi nei miei allenamenti... Cmq. stavamo parlando del più e del
meno, quando lui è schizzato in piedi e si è vestito velocemente,
salutandomi e scusandosi per il dovermi lasciare. Ha detto che il re poteva
avere bisogno di lui" raccontò lei velocemente
"E tu che hai captato?" le chiese lui, conoscendo i suoi poteri
"Io ho percepito dei pensieri di Legolas... Morta... Qualcuna, una donna
forse era stata trovata morta... E poi la paura di Haldir che fosse il male
ritornato di cui tutti parlano"
"Già! E' ciò che ho percepito anch' io. Doris ascoltami bene: Vai in sala
per la colazione e resta lì. Al massimo esci in giardino, ma non
allontanarti assolutamente dal palazzo..."
"Ma Gandalf... Potrei essere d' aiuto! E..."
"Ne sono certo. Ma c'è qualcuno che ha bisogno di te e del tuo appoggio
molto più di noi. Vai e mi raccomando, tienimi informato!" la salutò il
saggio
*Ecco! Lo sapevo! Come al solito! Vengo sempre esclusa dalle situazioni
complicate ma interessanti!* si rammaricò Doris, ma, diligentemente, si
avviò verso la sala...
DORIS-ELROHIR-ARWEN / DORIS-ELROHIR
*E' sempre la stessa storia! Nessuno pensa a me come qualcuno che possa
essere utile! Io sono sempre e solo la piccola, stupida, sciocca, bambina
mezzelfa che gioca a fare la grande* continuò a pensare Doris, mentre una
lacrima le scivolava sulla guancia per la rabbia. *Quanto vorrei che
capissero che non è così! Sono andata via da Rivendell proprio per questo!
Ho imparato a lottare, e ho sviluppato i miei poteri con la meditazione e
con lo studio assiduo. Credevo che almeno Gandalf mi avrebbe capito,
invece...*
Doris era proprio triste quando finalmente entrò nella sala. Si guardò
attorno e vide che vi erano solo altre tre persone: Merry, il giovane Hobbit
che aveva conosciuto la sera prima, immerso nella lettura di un libro,
forse. Arwen, bellissima come sempre, anche se aveva il viso triste e
sofferente. E un giovane con i capelli corti che lei osservò attentamente
*Mi pare di conoscerlo, ma...*
Doris lo osservò ancora. Poi un sorriso le illuminò il volto e il suo nome
arrivò sulle sue labbra
"Elrohir!!!"
Il ragazzo si voltò, sgranando gli occhi per la sorpresa.
Quella bellissima giovane donna non poteva essere...
"...Doris?Sei davvero tu?"domandò quindi incredulo, dimenticando per un
istante tutto ciò che lo affliggeva.
Elrohir era ancora incredulo.come poteva essere cresciuta tanto?poi però
recuperò l'autocontrollo,e pizzicandole un fianco la canzonò "abbiamo messu
su peso,eh Dodò?"per poi gratificarla con un sorriso dolce ed un abbraccio.
"Carino che sei!!! Non mi vedi da almeno... quanto? Uno, due anni e mi sai
dire solo che sono cicciona???" rispose Doris fingendosi offesa
"Bhè! Che dire... Un pò di ciccia deriva dal mio lato Hobbit... però ho la
bellezza elfica di papà! Non credi?" scherzò lei, facendo un giro per farsi
osservare in tutta la sua interezza. Poi lo osservò attentamente. Si era
tagliato i capelli da poco e di sicuro l'aveva fatto in un moto di rabbia.
Doris provò a scherzarci su
"Ma vedo che il tuo rapporto con le forbici non è migliorato molto! Pare che
te li abbiano strappati. Se vuoi te li aggiusto io dopo... Come quando
eravamo piccoli... Che ne dici?" gli disse lei facendogli l' occhiolino
"andata!" rispose il ragazzo felice di vedere che l'amica non lo aveva
giudicato per quel che aveva fatto,e meravigliandosi anche che per Doris
tutti gli anni passati senza vedersi fossero evaporati come neve al sole.
ma soprattutto si stupì di quanto si potesse essere a proprio agio con lei
anche a distanza di tempo.
"Ora mangiamo qualcosa,Dodò..io sono quasi due giorni che sono a digiuno...e
non ho i problemi che hai tu!"la punzecchiò nuovamente,era adorabile quando
aggrottava le sopracciglia per fargli vedere che era arrabbiata!
"Poi se ti va" continuò "possiamo andare a fare una cavalcata,oppure due
passi qui intorno,così mi racconti cosa mi sono perso in questi anni!"
"Verrei volentieri a fare una bella cavalcata, ma Gandalf mi ha chiesto di
non muovermi dal giardino al massimo, fino a quando non mi dirà lui. Però ho
un' idea migliore... Dopo colazione andiamo in camera tua, ti sistemo i
capelli e poi mi accompagni in giardino dove mi metto a fare i miei esercizi
mentre parliamo un pò. Che ne dici?" propose lei, mentre si sedeva al tavolo
"E va bene..." si arrese Elrohir sedendosi accanto all'amica."Anche perchè
con me non sei affatto al sicuro" disse con amarezza nella voce.ma se ne
pentì:voleva smettere di essere Elrohir e tornare ad essere per un po' quel
ragazzo di cui non si era mai vergognato
Arwen osservava divertita la scena. Non si era mai ricordata di Doris, o
forse non l' aveva mai conosciuta, ma pareva che lei e suo fratello fossero
molto amici... quell' amicizia così intima e particolare che rende una
persona speciale. Era felice per Elrohir, ma un pò si sentiva messa da parte
da questo rapporto di cui lei non poteva farne parte...
Elrohir percepì l'ansia della sorella,preoccupata per lui, mista alla
sensazione di essere stata esclusa dall'incontro con la ragazza che fra
l'altro la Stella del Vespro non conosceva.
Stà tranquilla,Arwen le comunicò mentalmente sapere che tu mi sarai vicina
rende tutto più sopportabile.ora però ho bisogno di svagarmi un po',e aver
incontrato Doris sicuramente sarà un toccasana per me.Più tardi ti
racconterò tutto...
"Non preoccuparti, fratellino. E' solo che io non ricordavo di averla mai
conosciuta e ora ti vedo parlare con lei come se foste amici da lunga data.
Solo questo. Sono felice che tu possa essere più sereno, ora" gli rispose
sua sorella.
"E lei Arwen? Ci farà compagnia?" le chiese poi Doris, con un sorriso
incoraggiante
"Grazie, ma ho degli affari da discutere con Legolas. Magari vi raggiungerò
in giardino" rispose lei e, dopo aver salutato i due, e visto che Merry si
era addormantato, andò alla ricerca di Legolas...
*Speriamo solo che riesca a trovarlo. E' urgente e molto importante che
parliamo noi due, Legolas!* si disse mentre il suo istinto la conduceva all'
esterno del palazzo...
Elrohir vide sua sorella sparire oltre la porta della sala.
sperava davvero che tutto si risolvesse nel migliore dei modi,erano le due
persone a cui teneva di più al mondo,e quindi non avrebbe sopportato una
faglia tra loro.
d'altra parte,sapeva però che Legolas non prendeva mai niente alla leggera,e
quindi se aveva agito così a spingerlo era stato certo qualcosa di molto
forte...
*Speriamo solo che riesca a trovarlo. E' urgente e molto importante che
parliamo noi due, Legolas!* si disse mentre il suo istinto la conduceva all'
esterno del palazzo...
"Ma smettila!!! Ricordo che quando non ti sentivi sotto osservazione eri
bravo con l' arco... Che ne dici se ci allenassimo insieme per un pò? Sono
migliorata, sai... E poi Haldir mi ha promesso di aiutarmi quando potrà.
Potresti chiederglielo anche tu..." disse lei, arrossendo un pò al ricordo
del petto glabro di Haldir...
E adesso cosa le prendeva?cos'era quell'ombra rosata che le aveva colorato
la pelle pallida?Certo Elrohir non si sarebbe mai permesso di leggere i suoi
pensieri (anche se forse avrebbe potuto farlo) ma l'emozione che riceveva da
Doris lo irritava parecchio.E perchè?
"A cosa stai pensando?" le chiese quindi,brusco.
"Ehi! Ma che ti prende? Perchè ti sei irritato ora?" Doris lo guardò
sorpresa. Elrohir non aveva mai avuto un atteggiamento così con lei.
Già.Cosa gli prendeva?Gli occhi sgranati di Doris lo mettevano a disagio,
così spostò lo sguardo sulla sala rispondendole "Niente,scusami,è tutto a
posto.Solo che in questi ultimi tempi le cose sono precipitate,ed io...sono
un po' nervoso.Lascia perdere.Piuttosto"e riportò la sua attenzione su di
lei "sei davvero migliorata con l'arco?Perchè se è così potresti aiutarmi
tu,invece di dover disturbare Legolas" che così avrà il tempo di parlare con
Arwen,si disse mentalmente."Tanto noi siamo 'i ragazzini' qui dentro,perciò
qualunque cosa accada nessuno ci vorrà tra i piedi!"e mentre diceva queste
parole,per la prima volta da quando era arrivato a Minas Tirith,non gli
sembrò poi una cosa tanto brutta.
*Già! Ragazzini... Ecco cosa pensano di me... di noi...* pensò Doris
amareggiata
"Sai che ti dico, Elo? Adesso andiamo subito ad allenarci! Così gliela
facciamo vedere noi chi sono i ragazzini!" disse lei con impeto e prendendo
la mano dell'amico lo condusse fuori in giardino
"Allora! Che ne dici di iniziare a tirare d' arco? Poi andremo di spada. Ti
va bene?" propose lei, con un viso concentrato
Elrohir ringraziò tutte le divinità che gli vennero in mente perchè la sua
amica sembrava non aver notato il fatto che fosse andato completamente nel
pallone appena l'aveva preso per mano.
Ma cosa gli succedeva,accidenti!cos'era,insieme ai capelli si era giocato
pure il buonsenso?!scosse la testa,per scacciare quella confusione,e poi
isse "ci sto,bimba,fammi vedere che sai fare!"
Doris gli sorrise di cuore. Era da tanto, troppo tempo, che non si sentiva
così. Nessuno, tranne suo padre e lui l'avevano mai chiamata in quel modo, e
lei non avrebbe permesso a nessuno di farlo. Ma Elo... Lui era stato il suo
primo, dolce, tenero amore. Quante volte aveva sognato che lui si accorgesse
di lei? Quante aveva anelato ad un suo bacio? Ma lui non la considerava
altro che un amica un pò strana e particolare... Una persona con cui poter
essere se stesso e nient'altro...
Doris rimase ad osservarlo ancora
*Chissà se si era mai accorto di quello che provavo per lui* si chiese,
mentre il suo cuore aveva preso a battere un pò più velocemente
All'improvviso le tornò in mente il volto di Haldir e le sue labbra bianche
e si sentì strana...
*Che mi succede? La vicinanza ad Elo mi fa accellerare i battiti del cuore,
ma al pensiero di Haldir mi sento venire meno... Cosa significa?*
Doris non riusciva a comprendere le sue emozioni. Sopratutto quando erano
così complicate.
Era rimasta così, imbambolata, e guardava verso il suo giovane amico con lo
sguardo perso...
negli occhi di Doris c'erano di nuovo le pagliuzze che ricordava.
ma era sempre stata così bella?
sbattè le palpebre un paio di volte,poi nelle iridi dell'amica passò
un'ombra."Cosa c'è,bimba?"domandò Elrohir,faticando a riconoscere in quel
sussurro tenero e preoccupato la sua voce...e faticando ancora di più a
riconoscere la sua mano quando si accorse che le stava accarezzando
delicatamente una guancia.
Doris gli sorrise. Lui, il suo Elo, era sempre stato gentile e premuroso con
lei... Quando sentì il calore della sua mano lo guardò intensamente
*Cosa... Cosa mi succede?* continuò a ripetersi. Non riusciva proprio più a
capirsi! *Devo riprendere il controllo della situazione* si disse
"Niente, Elo. Non c' è niente... E' solo che a volte la mente mi torna
indietro a quando eravamo a Gran Burrone... A pensare che il nostro più
grande desiderio era quello di <fuggire> da tutto ciò che dovevamo essere...
E ora guardaci! Io ho girato per la Terra di Mezzo, contemplando luoghi
meravigliosi e espandendo le mie conoscenze e tu hai avuto il coraggio di
venire qui contro i desideri di tuo padre che non ha mai voluto che tu ti
allontanassi dal vostro rifugio. E non solo! Hai avuto un enorme coraggio a
<rinascere>. Io... io ti ammiro e ti stimo moltissimo, Elo..." gli rispose
lei, con una punta di orgoglio per le loro decisioni.
"beh,certo nessuno potrà mai accusarci di essere dei bambinetti viziati"
rispose il ragazzo,e le sorrise,sebbene con una morsa di confusione allo
stomaco.tolse la mano dalla guancia di Doris e le scompigliò i
capelli."Allora,nuova donna,non potrò più chiamarti bimba..."mormorò,con
nostalgia nella voce.
"Tu potrai chiamarmi sempre bimba, se vuoi. Io non sopporterei che tu non mi
trattassi più come al solito" gli rispose lei accarezzandogli la guancia per
un pò.
Poi, sorridendo, gli chiese
"Che dici? Iniziamo?" e prendendo in mano arco e frecce ne lanciò una, con
naturalezza e velocità, centrando appieno l'obiettivo.
"Wow,sei davvero migliorata!"esclamò Elrohir,sorpreso."Allora,da dove devo
inziare?"aggiunse cercando di non pensare alla carezza tenera delle dita di
Doris.ù
Ma dai! Me lo hai insegnato tui a tirare d' arco... Cmq. Per prima cosa
concentrati sul bersaglio e poi tira l' arco con la freccia. Quando sentirai
di essere la freccia stessa lasciala andare. Prova, dai!" lo incoraggiò lei
"Ok" disse Elrohir sorridendo appena,mentre tendeva l'arco.Gli sembrava
fosse passata una vita dall'ultima volta che l'aveva fatto.Respirò
profondamente,poi lasciò andare la freccia,che si conficcò poco più su di
quella dell'amica.
"Bravissimo!!!!" Doris esultò
"Adesso vediamo se riesci a tirare l' arco mentre ti dò fastidio..." disse
lei
Attese che Elrohir tendesse l'arco, poi gli si avvicinò e soffiò nel suo
orecchio lentamente come una lieve brezza
Elrohir sussultò,mentre il suo cuore sembrava un tamburo impazzito.Cercò di
concentrarsi sull'arco,sulla freccia,sul bersaglio...ma tutto quello che
riusciva a sentire era il respiro di Doris che gli accarezzava il
collo.Lasciò cadere l'arma e si voltò lentamente verso la ragazza.Contemporaneamente
liberò i suoi pensieri,per permetterle di capire cosa aveva intenzione di
fare e di spostarsi,se lo avesse voluto.
"Elrohir... Cosa... Io..." Doris abbassò lo sguardo... Era imbarazzata come
non mai... Il suo amico, l'unico di cui si era sempre fidata, voleva
baciarla. Quante volte aveva sognato quel momento? Quante, da piccola, aveva
avuto la sua stessa reazione quando lui le aveva insegnato a tirare d'arco?
Lei non aveva mai baciato nessuno... Voleva conservare il suo primo bacio
per una persona speciale... Ed il suo cuore impazziva di gioia all'idea che
fosse proprio il suo primo, grande amore a coglierlo... Ma poi le venne in
mente il viso di Haldir... Si sentiva irrimediabilmente attratta dal
Capitano... Non si capiva... Non sapeva che fare... era confusa... Provava
qualcosa di estremamente forte per Elrohir, ma non riusciva a togliersi
dalla mente Haldir. Era così immersa nei suoi pensieri che non ebbe la forza
di dire o fare nulla ed aspettò solo un gesto di Elrohir... del suo Elo...
Elrohir vide che Doris si era come irrigidita,percepì con chiarezza la sua
confusione e agitazione,e questo gli fece male al cuore.In quel preciso
istante capì perchè non era mai riuscito a fare a meno di creare baruffe con
lei,perchè non aveva mai smesso di pensare al tempo che passavano insieme,perchè
le era mancata in quegli anni e perchè ora l'ultima cosa che voleva era
ferirla...
così chiuse gli occhi e le sfiorò le labbra con le proprie,per poi salire e
baciarle la punta del naso.Poi trasse un respiro profondo e li
aprì,trovandosi a pochi centimetri da quel viso che avrebbe potuto disegnare
ad occhi chiusi.Allungò una mano ed intrecciò le loro dita,stringendole
forte.
A quel delicato bacio Doris si sentì venire meno. Il cuore aveva accellerato
i battiti, e le gambe parevano non volessero reggerla. Istintivamente aveva
chiuso gli occhi e la sensazione che aveva provato era di una felicità
immensa. Non si sarebbe mai staccata da quelle labbra... E poi c'era il suo
profumo, così buono... così intenso... Come sempre, quando gli era vicino,
non capiva più niente. Quando infine lui le aveva preso la mani,
intrecciando le loro dita, non ebbe più dubbi e capì che nulla era
cambiato... Aveva vagato per le terre conosciute, incontrato molte persone
diverse, e lottato anche, ma, in fondo, il suo cuore non era cambiato e
amava ancora il suo Elo. Così, armatosi di tutto il coraggio che possedeva,
gli mise le braccia intorno al collo e, lentamente, avvicinò il suo viso a
quello di Elrohir, mentre gli apriva la sua mente affinchè anche lui potesse
percepire i suoi pensieri e le sue emozioni...
Il giovane elfo protese il viso quel poco che bastava per incontrare la
bocca della giovane n un bacio vero. Non riusciva a credere di aver perso
tutto quel tempo.Tra le braccia di Doris, con le sue dita che gli
accarezzavano i capelli e le sue labbra dolci che gli si offrivano come un
fiore appena sbocciato,stava iniziando a vivere.Era come se fosse appena
nato.Per lei.Per l'unica persona che non gli aveva mai chiesto di essere
diverso,ma che si era sempre sentita felice di stare con lui,Elrohir,proprio
lui,con tutti i pro e i contro.E ora sentiva dentro di se,come un
fiume,scorrere i sentimenti di Doris.Gli anni passati aspettando che lui si
accorgesse di lei,la ricerca dei suoi occhi in altri volti,l'attesa di un
suo bacio fino a quel momento...
E poi,all'improvviso,come un lampo.la rivelazione.Ti amo.Ti amo da sempre.
Elrohir si staccò appena da lei per guardarla incredulo.
davvero?
Davvero, Elo. Dalla prima volta che ti ho visto nel bosco...Ricordi?
Piangevo perchè mi mancava mia madre e tu ti sei avvicinato a me, hai
cercato di consolarmi e hai fatto uno schizzo che mi hai regalato... Lo
porto ancora con me..." iniziò a raccontargli Doris. Ora che lui sapeva
voleva dirgli tutto "Conoscendoti, poi, mi sono accorta che quello che
provavo non era una semplice infatuazione... Ero innamorata...Innamorata di
te, Elo, di quello che sei davvero, e non di quello che dovevi sembrare.
Ogni giorno i miei sentimenti aumentavano... Quando sono partita da
Rivendell ho pianto a lungo pensando che non ti avrei più rivisto, ma non
potevo più restarti accanto senza mostrarti i miei sentimenti, che pensavo
non corrisposti. Tuttavia, ovunque andavo, tu eri con me..."
Doris non sapeva se anche lui l'amava con la sua stessa intensità, ma in
quel momento il solo sentire che lui le voleva bene la portava al settimo
cielo. Accanto a lui sarebbe andata in capo al mondo... Gli aveva donato il
suo cuore tanto tempo fa, ed ora che lui lo sapeva non riusciva che a
perdersi nel suo abbraccio e nella passionalità dei suoi baci...
Elrohir lasciò le mani della ragazza e si allontanò di qualche passo,dandole
le spalle.Sapeva che dubitava dei suoi sentimenti,ma non era sicuro di
essere in grado di spiegarglieli.Poi gli venne un'idea."Verresti con me alle
scuderie,Doris?Vorrei farti vedere una cosa..."
Doris rimase sorpresa dal suo atteggiamento, ma pensò che forse era
normale... In fondo lei gli aveva riversato tutti i suoi sentimenti e lui
poteva non essere pronto a recpirli. Ma alla sua richiesta sorrise
"Verrei in capo al mondo con te, Elo!" gli rispose, serenamente.
E avvicinatosi intrecciò le dite con le sue, pronta a farsi condurre da lui
ovunque volesse...
Elrohir strinse le dita della ragazza,e la portò nella scuderia,dove c'era
il suo cavallo.dalla sella pendevano due grosse bisacce.
Il ragazzo ne aprì una,e iniziò a frugarvi dentro.Dalle sacche di pelle salì
un intenso odore di colori ad olio e trementina.
Doris lo guardò attentamente ed il suo pensiero tornò ai tempi in cui viveva
a Rivendell con il padre. Quante volte si era persa per osservarlo mentre
disegnava? Sarebbe rimasta ore immobile, persa nei suoi gesti...
finalmente il ragazzo tirò fuori un blocco di fogli.era piuttosto
corposo,chiuso con una cinghia di pelle.lo guardò dubbioso per qualche
istantepoi guardò Doris,come dubbioso sul fatto di darglielo o meno...
"Ma è il tuo album!!!" esclamò Doris, contenta.
Ad un suo gesto gli prese l'album tra le mani e, tremante per l'emozione, lo
aprì. Erano tutti i suoi disegni, schizzi di paesaggi, di sua sorella che
legge o guarda fuori dalla finestra assorta, di Legolas che si prepara a
scoccare una freccia, un ritratto di suo padre Elrond addormentato...
"Sono bellissimi, Elo" gli disse lei mentre continuava a sfogliare quelle
pagine. E poi vide ritratti su di lei. Ma non solo di quella che era, anche
di come la vedeva lui e di come l'aveva immaginata in quegli anni lontani...
Doris lo guardò sorpresa e confusa.
"Io non... non so che dire..." mormorò lei...
elrohir si torceva nervosamente le dita.
si sentiva così imbarazzato e stupido,ora.
spostò lo sguardo a terra arrossendo lievemente.
"sei l'unica" disse in un sussurro così flebile che temette di non essere
stato udito.
"sei l'unica donna che voglio nella mia vita" ripetè leggermente più forte.
Quelle parole le riscaldarono il cuore. Si sentiva felice... Aveva atteso
così tanto che lui le dicesse anche solo che le voleva bene che ora si
sentiva stranita. Non aveva mai creduto che lui provasse per lei qualcosa
che andasse al di là dell' affetto per un' amica. Ed ora, invece, le
dichiarava il suo amore con quella dolcezza che solo lui aveva. Vedendo il
suo imbarazzo, chiuse l'album e gli mise una mano sulla guancia,
accarezzandogliela. Quando lui posò i suoi occhi meravigliosi e profondi su
di lei non fece che sorridere... Non riusciva a dire nulla, ma sapeva che
lui l'ascolatava comunque...
Doris era felice.FELICE.per merito suo.per qualche istante il carico che si
portava sulle spalle sembrò alleggerirsi.Hai visto,fratello?pensò.non sono
un fallimento completo come volete farmi credere tu e mio padre...c'è
qualcuno che mi ritiene indispensabile...
troppo tardi si rese conto di avergli trasmesso quel pensiero.si morse le
labbra.poteva solo sperare che Elladan fosse troppo lontano per riceverlo.
*Se mio fratello è qui, non voglio vederlo*
Il giovane elfo ricevette chiaramente il messaggio che il fratello aveva
inviato telepaticamente a qualcuno vicino a lui.
impallidì.
"Scusami,Doris,ora devo andare.ci vediamo fra un po' nelle tue stanze,in
modo che tu possa sistemarmi il taglio,d'accordo?"e con queste parole
frettolose baciò sulla fronte la ragazza e scappò via di corsa.
Doris rimase sconcertata dal suo comportamento. Aveva capito che era...
irritato? preoccupato? Cmq. c'era qualcosa che lo aveva costretto ad
allontanarsi di corsa. Qualcosa di cui lei non faceva parte, giustamente...
Pensò che forse era stato richiamato da sua sorella o più semplicemente che
aveva bisogno di stare solo per riflettere sui suoi sentimenti...
Doris si guardò in giro... Certo quella mattina aveva preso una piega
insolita, rispetto ai suoi programmi, ma poteva ancora allenarsi qualche
ora. Aveva ancora l'album di Elrohir in mano... Lo mise al suo posto e
giratosi tornò in giardino dove, ripresi l'arco e le frecce riprese a tirare
contro il bersaglio...
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