Menu
►
Home
►
Regolamento
►
Lista personaggi liberi
►
Banners
►
Wallpapers
►
Partecipanti
► Sala di lettura
Links
Gilraen's FF Page
Wicked Games
APE
Linkati a noi

Note
Middle Earth Heroes -- Vers.1
Site best viewed at
1024x768
Punto di contatto
Mail
Disclaimer
Questo è un sito
senza scopo di lucro, creato da fans del Signore degli Anelli per altre fans.
Non otteniamo alcun beneficio economico dalla nostra attività, e i copyright
di tutte le immagini usate in questo sito non sono nostri ma dei rispettivi
proprietari.
Non intendiamo infrangere nessuna legge con il nostro lavoro.
Credits
Design & Graphics
by:Gilraen
Template by:
GraficaMente
Template Html:
Wind
|

ARWEN-ELROHIR
Arwen era immersa nel suo dolore più profondo. Si odiava! Si era comportata
come una ragazzina isterica e non come la Stella del Vespro, Dama Arwen, la
figlia di Sire Elrond. Eppure non era riuscita a reagire in maniera diversa
all' amore che Elessar provava per Legolas. Legolas! L' amico fraterno ora
era lontano da lei. Da quando era arrivata a Minas Thirith non si erano
ancora parlati e questo non era da lui. In genere era il primo ad accorerle
incontro, dopo il Re. Arwen era sicura che in un certo senso fosse gelosa di
lei e di Aragorn. O forse si sentiva molto in colpa. E di cosa poi? Di amare
Elessar? Come può una persona sentirsi in colpa per un sentimento d' amore?
Aveva provato a contattarlo telepaticamente, ma Legolas aveva schermato i
suoi pensieri... Perchè poi? Per non farsi trovare da lei? No! Doveva
parlargli. Lei non voleva che ci fossero persone che soffrissero a causa
sua. Lentamente, cercò di alzarsi, ma era ancora molto debole... La testa le
girava vorticosa e le forze pareva le mancassero... Quanto avrebbe voluto
accanto a se suo fratello, ora. Era l' unico che avrebbe potuto capirla e
confortarla nel modo giusto. E forse l' unico che avrebbe potuto aiutarla a
chiarirsi con Legolas
*Come da piccoli. Eri sempre accanto a me e quando litigavamo io e Legolas
eri sempre tu che facevi da paciere. Elrohir, fratellino... Quanto mi
manchi*
In quel mentre sentì bussare alla sua porta. Arwen si sistemò meglio sul
letto e disse al suo ospite di entrare, ma non si aspettava di trovare
davanti a se suo fratello...
Nel momento in cui i suoi occhi si posarono sulla sorella, Elrohir capì che
aveva purtroppo avuto ragione.
Il suo volto era più pallido del normale, i grandi occhi erano arrossati e
il suo corpo esile si era assottigliato ancora dall'ultima volta che l'aveva
vista. C'era un dolore intenso che la stava lacerando.
Ma allora perchè Legolas non ne sapeva niente?
Era assurdo! I due non avevano mai avuto segreti tra loro!
Si riscosse, non era il momento di occuparsi di questo. Ora doveva aiutare
Arwen, anche se ancora non sapeva come.
Corse fino al letto, sedendosi accanto alla donna e cingendole la vita con
le braccia. Senza parlare la strinse con tutta la forza che aveva, cercando
di trasmetterle quanto l'amava e sperando che si aprisse con lui.
Gli si spezzava il cuore all'idea di non vedere più il sorriso sincero della
Stella del Vespro.
Nell' abbraccio sincero e carico d' amore di suo fratello, Arwen non riuscì
più a trattenersi e scoppiò ancora una volta in un pianto dirotto, mentre,
di nuovo, tutto il suo dolore riaffiorava al cuore.Come avrebbe potuto
dirgli di Aragorn e Legolas? Lui avrebbe capito? Non ne era sicura, ma
sapeva che era l' unica persona che poteva aiutarla, capirla ed amarla, in
quel momento.
Dopo quello che parve un' eternità, quando le pareva di non avere più
lacrime da versare, Arwen si staccò da lui e, imbarazzata, gli disse
"Elrohir! Fratellino! Perdonami. Non volevo che mi trovassi così. Volevo
correrti incontro, ma non mi sento molto bene, oggi. Perdonami"
Detto ciò lo abbracciò ancora, come se, nel suo amore, trovasse il suo
rifugio...
Il ragazzo le mise due dita sotto il mento per farsi guardare in viso.
"Non hai nulla di cui scusarti, Arwen. Se sono qui è anche perchè ho sentito
che avevi bisogno di me. Ci sei sempre stata, e grazie a te io non mi sono
mai sentito solo.
Permettimi ora di fare lo stesso per te.
Ti prego, dimmi che cosa è successo.
Non sopporto di vederti così. Fidati di me, dopo che ti sarai sfogata ti
sentirai meglio, vedrai. Ti prometto che farò tutto quello che è in mio
potere per farti tornare a sorridere."
Oh! Elrohir! Purtroppo non puoi fare nulla per me. E io non me la sento di
caricarti anche dei miei problemi. Sappi solo che le cose sono cambiate e
tutto ciò in cui credevo ora non esiste più." gli rispose lei
"Avrò molto bisogno del tuo appoggio. Sopratutto ora." gli disse lei
dolcemente accarezzandogli una guancia
"Il mio appoggio lo hai sempre avuto e sempre lo avrai, per quello che può
valere.
ma sappi che anche se non mi dici cosa c'è che ti fa soffrire,io mi sono già
caricato con i tuoi problemi!e questo semplicemente perchè ti voglio bene!
e comunque non è tutto cambiato..." aggiunse sorridendo di rimando "io sono
ancora qui,no?"
"Già! Tu ci sei sempre! E va bene! Tanto se non te lo dicessi, lo
scopriresti comunque"
Arwen respirò a fondo prima di parlare, voleva che le sue parole uscissero
calme, e non in modo isterico e convulso
"Io ed Elessar non stiamo più insieme. Ci siamo presi del tempo per
riflettere" gli disse.
Poi lo guardò ed attese la sua reazione...
Elrohir rimase in silenzio per un istante.
Le emozioni di sua sorella lo avevano colpito ancora prima delle sue parole.
"Perchè?" fu tutto ciò che riuscì a dire.
sapeva che Arwen aveva rinunciato a tutto per quell'uomo, e non riusciva a
credere che potesse aver smesso di amarlo.
Elrohir..."
Come era difficile spiegargli coscientemente ciò che era accaduto. Aveva
sperato che il tutto fosse un terribile incubo. Ma la realtà era ben più
crudele e difficile per lei.
"Lui...lui è confuso, in questo periodo. E io l' ho lasciato libero..." gli
spiegò senza guardarlo negli occhi
*Libero di amare chi vuole...* pensò...
*Libero di amare chi vuole*..
Questo era ciò che sua sorella aveva tenuto per sè senza dirglielo.
Quando l'elfo percepì il pensiero, pensò che certo temeva una sua reazione.
Ma come avrebbe potuto non averla? Come poteva l'uomo che aveva avuto il
privilegio di essere amato dalla creatura più incredibilmente meravigliosa
della Terra di Mezzo innamorarsi di qualcun altro?
Era razionalmente impossibile. Non esisteva al mondo nessuno che potesse
essere anche solo lontanamente paragonabile a lei.
Tranne forse...
Oh,Valar.
Non era possibile.
Elrohir sbiancò.Avrebbe voluto scacciare subito quel pensiero,eppure più
cercava di eluderlo più frammenti della sua infanzia gli tornavano alla
mente avvalorandolo.
"Esatto Elrohir! E' proprio lui che Elessar ama. E io mi sento così
disperata..." gli disse lei che aveva percepito il suo dubbio
"Volevo scomparire. L' ho pregato di lasciarmi andare, ma Aragorn non vuole.
Non ce l'ho con loro. E' solo che non riesco a vivere senza di lui. Io... io
mi sento così..." ma Arwen non finì la sua frase poichè ancora una volta
scoppiò a piangere
"Perdonami, fratellino. Devi avere una pessima opinione di me in questo
momento" gli sorrise lei amaramente
"ma sei impazzita!!!"gridò Elrohir scuotendola."non hai pensato a quanto
avrei potuto soffrire io?!"
la sola idea che avrebbe potuto perdere sua sorella lo aveva gettato nel
panico.
"sei la mia ancora..."aggiunse calmandosi e distogliendo lo sguardo da lei
"senza di te come farei..."e sospirò piuttosto colpito dall'improvviso
cambiamento di Arwen.
"che fine ha fatto la sorella forte e coraggiosa che combatte contro tutto e
tutti per la sua felicità?dov'è il tuo sorriso?dov'è la Stella del Vespro,Arwen?"
Già! Dov' era finita la donna combattiva? La donna che non avrebbe mai
rinunciato a combattere? Anche lei se lo chiedeva. Non riusciva neanche lei
a credere a quanto era cambiata. Eppure sapeva che, in fondo al suo cuore ed
al suo animo, vi era ancora. Aveva solo bisogno di un piccolo aiuto per
uscire fuori.
"Aiutami Elrohir! Da sola non potrei farcela. Ho bisogno di te e del tuo
aiuto" gli sospirò lei abbracciandolo forte.
Elrohir ricambiò l'abbraccio.
"Puoi contarci,sorellina"rispose quindi accarezzandole i lunghi capelli.
"Sono con te,nel bene e nel male".
Grazie Elrohir" sussurrò Arwen, mentre si faceva cullare dall' abbraccio di
suo fratello.
"Scusami Elrohir. Ero così presa dai miei problemi che non ho chiesto nulla
di te. Come mai sei qui? Hai già visto nostro padre?" gli chiese lei, una
volta sentitasi meglio.
Lo sguardo del ragazzo si incupì improvvisamente."L'ho visto" rispose a
denti stretti."Mi ha nuovamente rimbrottato sottolineando quanto sono
inutile e deludente come figlio. Sai cosa ti dico, Arwen? Io non voglio
essere un elfo. Sai bene che ho SCELTO di esserlo, anche perchè sapevo che
era ciò che voleva lui, ma visto che è stato inutile perchè dovrei
continuare a rivestire un ruolo che non fa che rendermi infelice?" Dopo aver
vomitato queste parole cariche di rimpianto e tristezza, si alzò di scatto
sciogliendosi dall'abbraccio della sorella."Guardami! Non sono come te! Non
sono come Legolas! Non sono come nostro padre e non lo sarò mai!"concluse
amaramente uscendo dalla stanza di Arwen senza guardarla in faccia.
*Ma cosa...??* Arwen era rimasta sorpresa dall'atteggiamento di suo
fratello. Tutta la rabbia ed il rancore repressi per tanto tempo avevano
trovato sfogo in un attimo.
*Fratellino... Ed io che gli ho gettato addosso tutti i miei problemi. Lui
ha bisogno di me*
E detto questo, si alzò e andò alla ricerca di Elrohir...
Back
|