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ARWEN-ELROHIR

Arwen era immersa nel suo dolore più profondo. Si odiava! Si era comportata come una ragazzina isterica e non come la Stella del Vespro, Dama Arwen, la figlia di Sire Elrond. Eppure non era riuscita a reagire in maniera diversa all' amore che Elessar provava per Legolas. Legolas! L' amico fraterno ora era lontano da lei. Da quando era arrivata a Minas Thirith non si erano ancora parlati e questo non era da lui. In genere era il primo ad accorerle incontro, dopo il Re. Arwen era sicura che in un certo senso fosse gelosa di lei e di Aragorn. O forse si sentiva molto in colpa. E di cosa poi? Di amare Elessar? Come può una persona sentirsi in colpa per un sentimento d' amore? Aveva provato a contattarlo telepaticamente, ma Legolas aveva schermato i suoi pensieri... Perchè poi? Per non farsi trovare da lei? No! Doveva parlargli. Lei non voleva che ci fossero persone che soffrissero a causa sua. Lentamente, cercò di alzarsi, ma era ancora molto debole... La testa le girava vorticosa e le forze pareva le mancassero... Quanto avrebbe voluto accanto a se suo fratello, ora. Era l' unico che avrebbe potuto capirla e confortarla nel modo giusto. E forse l' unico che avrebbe potuto aiutarla a chiarirsi con Legolas
*Come da piccoli. Eri sempre accanto a me e quando litigavamo io e Legolas eri sempre tu che facevi da paciere. Elrohir, fratellino... Quanto mi manchi*
In quel mentre sentì bussare alla sua porta. Arwen si sistemò meglio sul letto e disse al suo ospite di entrare, ma non si aspettava di trovare davanti a se suo fratello...

Nel momento in cui i suoi occhi si posarono sulla sorella, Elrohir capì che aveva purtroppo avuto ragione.
Il suo volto era più pallido del normale, i grandi occhi erano arrossati e il suo corpo esile si era assottigliato ancora dall'ultima volta che l'aveva vista. C'era un dolore intenso che la stava lacerando.
Ma allora perchè Legolas non ne sapeva niente?
Era assurdo! I due non avevano mai avuto segreti tra loro!
Si riscosse, non era il momento di occuparsi di questo. Ora doveva aiutare Arwen, anche se ancora non sapeva come.
Corse fino al letto, sedendosi accanto alla donna e cingendole la vita con le braccia. Senza parlare la strinse con tutta la forza che aveva, cercando di trasmetterle quanto l'amava e sperando che si aprisse con lui.
Gli si spezzava il cuore all'idea di non vedere più il sorriso sincero della Stella del Vespro.

Nell' abbraccio sincero e carico d' amore di suo fratello, Arwen non riuscì più a trattenersi e scoppiò ancora una volta in un pianto dirotto, mentre, di nuovo, tutto il suo dolore riaffiorava al cuore.Come avrebbe potuto dirgli di Aragorn e Legolas? Lui avrebbe capito? Non ne era sicura, ma sapeva che era l' unica persona che poteva aiutarla, capirla ed amarla, in quel momento.
Dopo quello che parve un' eternità, quando le pareva di non avere più lacrime da versare, Arwen si staccò da lui e, imbarazzata, gli disse
"Elrohir! Fratellino! Perdonami. Non volevo che mi trovassi così. Volevo correrti incontro, ma non mi sento molto bene, oggi. Perdonami"
Detto ciò lo abbracciò ancora, come se, nel suo amore, trovasse il suo rifugio...


Il ragazzo le mise due dita sotto il mento per farsi guardare in viso.
"Non hai nulla di cui scusarti, Arwen. Se sono qui è anche perchè ho sentito che avevi bisogno di me. Ci sei sempre stata, e grazie a te io non mi sono mai sentito solo.
Permettimi ora di fare lo stesso per te.
Ti prego, dimmi che cosa è successo.
Non sopporto di vederti così. Fidati di me, dopo che ti sarai sfogata ti sentirai meglio, vedrai. Ti prometto che farò tutto quello che è in mio potere per farti tornare a sorridere."

Oh! Elrohir! Purtroppo non puoi fare nulla per me. E io non me la sento di caricarti anche dei miei problemi. Sappi solo che le cose sono cambiate e tutto ciò in cui credevo ora non esiste più." gli rispose lei
"Avrò molto bisogno del tuo appoggio. Sopratutto ora." gli disse lei dolcemente accarezzandogli una guancia

"Il mio appoggio lo hai sempre avuto e sempre lo avrai, per quello che può valere.
ma sappi che anche se non mi dici cosa c'è che ti fa soffrire,io mi sono già caricato con i tuoi problemi!e questo semplicemente perchè ti voglio bene!
e comunque non è tutto cambiato..." aggiunse sorridendo di rimando "io sono ancora qui,no?"

"Già! Tu ci sei sempre! E va bene! Tanto se non te lo dicessi, lo scopriresti comunque"
Arwen respirò a fondo prima di parlare, voleva che le sue parole uscissero calme, e non in modo isterico e convulso
"Io ed Elessar non stiamo più insieme. Ci siamo presi del tempo per riflettere" gli disse.
Poi lo guardò ed attese la sua reazione...

Elrohir rimase in silenzio per un istante.
Le emozioni di sua sorella lo avevano colpito ancora prima delle sue parole.
"Perchè?" fu tutto ciò che riuscì a dire.
sapeva che Arwen aveva rinunciato a tutto per quell'uomo, e non riusciva a credere che potesse aver smesso di amarlo.

Elrohir..."
Come era difficile spiegargli coscientemente ciò che era accaduto. Aveva sperato che il tutto fosse un terribile incubo. Ma la realtà era ben più crudele e difficile per lei.
"Lui...lui è confuso, in questo periodo. E io l' ho lasciato libero..." gli spiegò senza guardarlo negli occhi
*Libero di amare chi vuole...* pensò...

*Libero di amare chi vuole*..
Questo era ciò che sua sorella aveva tenuto per sè senza dirglielo.
Quando l'elfo percepì il pensiero, pensò che certo temeva una sua reazione.
Ma come avrebbe potuto non averla? Come poteva l'uomo che aveva avuto il privilegio di essere amato dalla creatura più incredibilmente meravigliosa della Terra di Mezzo innamorarsi di qualcun altro?
Era razionalmente impossibile. Non esisteva al mondo nessuno che potesse essere anche solo lontanamente paragonabile a lei.
Tranne forse...
Oh,Valar.
Non era possibile.
Elrohir sbiancò.Avrebbe voluto scacciare subito quel pensiero,eppure più cercava di eluderlo più frammenti della sua infanzia gli tornavano alla mente avvalorandolo.

"Esatto Elrohir! E' proprio lui che Elessar ama. E io mi sento così disperata..." gli disse lei che aveva percepito il suo dubbio
"Volevo scomparire. L' ho pregato di lasciarmi andare, ma Aragorn non vuole. Non ce l'ho con loro. E' solo che non riesco a vivere senza di lui. Io... io mi sento così..." ma Arwen non finì la sua frase poichè ancora una volta scoppiò a piangere
"Perdonami, fratellino. Devi avere una pessima opinione di me in questo momento" gli sorrise lei amaramente



"ma sei impazzita!!!"gridò Elrohir scuotendola."non hai pensato a quanto avrei potuto soffrire io?!"
la sola idea che avrebbe potuto perdere sua sorella lo aveva gettato nel panico.
"sei la mia ancora..."aggiunse calmandosi e distogliendo lo sguardo da lei "senza di te come farei..."e sospirò piuttosto colpito dall'improvviso cambiamento di Arwen.
"che fine ha fatto la sorella forte e coraggiosa che combatte contro tutto e tutti per la sua felicità?dov'è il tuo sorriso?dov'è la Stella del Vespro,Arwen?"


Già! Dov' era finita la donna combattiva? La donna che non avrebbe mai rinunciato a combattere? Anche lei se lo chiedeva. Non riusciva neanche lei a credere a quanto era cambiata. Eppure sapeva che, in fondo al suo cuore ed al suo animo, vi era ancora. Aveva solo bisogno di un piccolo aiuto per uscire fuori.
"Aiutami Elrohir! Da sola non potrei farcela. Ho bisogno di te e del tuo aiuto" gli sospirò lei abbracciandolo forte.

Elrohir ricambiò l'abbraccio.
"Puoi contarci,sorellina"rispose quindi accarezzandole i lunghi capelli.
"Sono con te,nel bene e nel male".

Grazie Elrohir" sussurrò Arwen, mentre si faceva cullare dall' abbraccio di suo fratello.
"Scusami Elrohir. Ero così presa dai miei problemi che non ho chiesto nulla di te. Come mai sei qui? Hai già visto nostro padre?" gli chiese lei, una volta sentitasi meglio.

Lo sguardo del ragazzo si incupì improvvisamente."L'ho visto" rispose a denti stretti."Mi ha nuovamente rimbrottato sottolineando quanto sono inutile e deludente come figlio. Sai cosa ti dico, Arwen? Io non voglio essere un elfo. Sai bene che ho SCELTO di esserlo, anche perchè sapevo che era ciò che voleva lui, ma visto che è stato inutile perchè dovrei continuare a rivestire un ruolo che non fa che rendermi infelice?" Dopo aver vomitato queste parole cariche di rimpianto e tristezza, si alzò di scatto sciogliendosi dall'abbraccio della sorella."Guardami! Non sono come te! Non sono come Legolas! Non sono come nostro padre e non lo sarò mai!"concluse amaramente uscendo dalla stanza di Arwen senza guardarla in faccia.

*Ma cosa...??* Arwen era rimasta sorpresa dall'atteggiamento di suo fratello. Tutta la rabbia ed il rancore repressi per tanto tempo avevano trovato sfogo in un attimo.
*Fratellino... Ed io che gli ho gettato addosso tutti i miei problemi. Lui ha bisogno di me*
E detto questo, si alzò e andò alla ricerca di Elrohir...
 

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