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Doris osservò quella figura avvicinarsi da lontano. Pareva così
assorta nei suoi pensieri che non fece neanche caso a lei, quando le camminò
vicino.
"Buongiorno, dama Arwen" salutò lei reverenziale
"Buongiorno a te, Doris. Elrohir non è con te? Credevo doveste allenarvi
insieme..."
"Dovevamo, ma... c'è stato un cambiamento di programma" rispose arrossendo
leggermente
"C'è qualcosa che non so?" la prese in giro Arwen, notando il rossore sulle
sue guance
Doris evitò di rispondere. Non sapeva se era il caso che fosse proprio lei a
dirglielo
"Non importa, Doris. Non sentirti in imbarazzo. Sono stata poco delicata
io... Ultimamente pare che lo sia con tutti..." quasi sussurrò la stella del
vespro.
Doris la osservò attentamente. Sembrava stanca ed il suo viso era triste ed
afflitto.
"Dama Arwen, ma che dice? Lei non è mai stata indelicata. Almeno da che so
io. Ma di sicuro non è la Arwen che noi tutti siamo abituati a vedere!" le
disse Doris con calma, mentre scoccava l'ennesima freccia dal suo arco.
Arwen la guardò meglio
*Chi sei Doris da poter dire una cosa del genere? Tu non mi conosci affatto*
pensò irritata, ma poi si rese conto che la ragazza che aveva di fronte non
la giudicava. Constatava solo, con il suo modo schietto e genuino, la
situazione
"E come sarei io?" le chiese, quindi, curiosa
"Una donna energica, combattiva, che affronta il suo destino a testa alta
senza farsi sopraffare da esso" le rispose lei
"Non si può lottare contro alcuni eventi..."
"Crede? Certo! Non si può sempre vincere, ma la lotta... Bhè! quella si può
sempre affrontare, se si è disposti a mettersi in gioco"
"Io ed Aragorn non stiamo più insieme... Lui ama un'altra persona" le disse,
dopo un lungo silenzio.
Non sapeva perchè ne parlava con lei, ma una volta presa consapevolezza
della situazione, le era stato facile e naturale dirlo, nonostante fosse
doloroso
"E allora?"
"Scusa Doris! Hai capito quello che ti ho detto? Elessar... Il mio unico
amore... non è più mio" le urlò quasi Arwen
"Ho capito! Lui ama un'altra persona e tu ne soffri. Quindi? Che intenzioni
hai?" le disse Doris come se stesse parlando con un'amica di lunga data
"Le mie intenzioni? Non ti capisco... Che vuoi dire?" chiese a quel punto
una sempre più curiosa Arwen
"Arwen... Tu hai rinunciato all'immortalità elfica per amore del tuo uomo.
Hai lottato contro tuo padre per seguire il tuo cuore. Hai guardato in
faccia il destino... il tuo destino mortale e lo hai affrontato con coraggio
e determinazione. Ora invece che fai? Ti arrendi? Non dico che devi
tartassare Re Arargon, ma se vuoi restargli accanto e far sì che lui ti
consideri importante, dovresti cambiare atteggiamento" le spiegò Doris. Per
poi continuare "Credo che Sire Aragorn si sia innamorato di te per la tua
forza e la tua dolcezza. Perchè, contrariamente a quanto si poteva pensare,
eri una donna matura, forte, coraggiosa. Per niente sdolcinata, ma
indubbiamente dolce e gentile. Ora ha trovato in un'altra persona queste
qualità... Tu non le hai più. Ti sei fossilizzata nel tuo ruolo di
<Fidanzata di Sire Aragorn> e hai perso parte del tuo essere. Ma io sono
convinta che tutto ciò c'è ancora nel tuo cuore. Devi solo avere la forza di
ammettere i tuoi errori"
"Cosa ne sai tu di quello che provo ora? Io soffro... Soffro come non ho mai
sofferto" le rispose Arwen irritata
"Credi davvero di essere l'unica ad aver sofferto per amore? Ma noi possiamo
scegliere come sfogare questo dolore. Io sono partita. Ho girato gran parte
della terra di mezzo... ho lottato... ho conosciuto gente e pian piano il
mio dolore è diventato sopportabile. Tu cosa stai facendo per migliorare te
stessa?" le disse severa Doris
"Io... io non..." Arwen non sapeva proprio che rispondere. Doris aeva
ragione. Non aveva fatto che piangersi addosso da tre giorni a questa parte
"Arwen tu puoi scegliere tra morire e vivere. Tra restare e partire. In ogni
caso, dovrai fare una scelta che sarà dolorosa. Devi solo capire cosa vuoi.
E se ami veramente il Re, devi renderti conto che lui potrebbe soffrire per
il tuo atteggiamento. Vuoi davvero vincolarlo a te per senso di colpa? O
preferisci che lui ti ritrovi?" le chiese poi più gentile
"E se non mi amerà mai più?" chiese a bassa voce, più a se stessa che alla
sua interlocutrice
"Avrai ritrovato almeno te stessa e non avrai perso la tua dignità" le
sorrise Doris
Arwen rimase ad osservare quella che le sembrava una bambina, ma che parlava
molto più saggiamente di lei. Si! Doris aveva proprio ragione! Doveva fare
una scelta e la doveva fare subito...
Arwen era rimasta ad osservare Doris che ora si allenava con la spada e con
i pugnali... Una ragazza così dolce e delicata eppura così determinata e
pratica di armi... Doris era una continua sorpresa per lei...
"Accidenti! Ancora!" borbottò Doris
"Cosa succede?" le chiese gentile la Stella del Vespro
"Non riesco proprio a migliorare alcuni colpi con la spada... Accidenti!"
rispose Doris rimettendosi in posizione
"Hai mai lottato in battaglia" le chiese dopo un pò Arwen
"No! Ho affrontato piccoli scontri, contro qualche orchetto, ma niente di
serio" le rispose Doris
"E come fai a credere che in battaglia riuscirai a combattere?"
"Non lo credo! Ma so che se ci sarà da combattere non mi tirerò indietro!
Non ho potuto vendicare la morte di mio padre, ma posso combattere come fece
lui per la pace e per la giustizia..." le disse, mentre un' ombra cupa le
ofuscava gli occhi
"Non c'è giorno che passi senza che io non mi senta in colpa per la sua
morte. Lui... lui non voleva che diventassi una guerriera... E detto tra noi
non lo sono... non ancora almeno... Ma questo è l' unico modo che ho di
affrontare il mio dolore" le spiegò malinconica.
"Ma non parliamo più di cose così tristi. La vita è bella e va vissuta al
meglio ogni attimo che i Valar ci hanno riservato" le sorrise infine
Arwen la osservò ancora... Ora aveva capito! Sapeva quello che avrebbe
fatto! Non sarebbe stata una grande guerriera, forse, ma non voleva essere
un peso per nessuno... Si! Sarebbe rimasta a Minas Thirith! Ma non come
regina... Il suo posto era accanto ad Aragorn come amica, un'amica su cui
lui avrebbe sempre potuto contare. E poi suo fratello e suo padre avevano
bisogno di lei...
*Chissà se anche Elladan verrà?* si sorprese a chiedersi. In fondo lei era
stata sempre la tramite tra i fratelli... Elladan così duro, anche,
sopratutto, con se stesso. Che cercava di soddisfare le aspettative del
padre come meglio poteva... Elrohir invece così sensibile e fragile. Il
primo così maturo, il secondo così immaturo, a detta dei più. Ma lei sapeva
che Elrohir era solo confuso... Era pieno di rabbia perchè non si sentiva
apprezzato e stimato per quello che era... Ma lei sapeva che Elrond lo amava
come amava lei ed Elladan... Era solo Elrohir che doveva capirlo...
*E forse con l'aiuto di Doris...*pensò
"Doris, posso chiederti aiuto?" le chiese Arwen dopo un pò che la osservava
in silenzio, seduta all'ombra di un albero
Doris fu sorpresa, ma le sorrise e fece un cenno affermativo con la testa
"Ecco... Io non sono una guerriera. Ma vorrei imparare. Potresti aiutarmi?"
le chiese, non senza imbarazzo.
"Perchè?" le chiese Doris con una semplicità che la spiazzò
"Perchè non voglio essere un peso per nessuno, se mai ce ne sarà bisogno" le
rispose Arwen, fissandola
"Sei sicura che non sia per dimostrare a Re Aragorn che vali qualcosa?" le
chiese Doris con uno sguardo penetrante, mentre si sedeva anche lei per
riposarsi un attimo
Arwen la fissò in silenzio. Capiva, ora, perchè Gandalf aveva riposto la sua
fiducia in lei. Era davvero una ragazza straordinaria! Riusciva a capire
l'animo delle persone, forse meglio di loro stessi. Sospirò prima di
risponderle
"Anche! E non solo a lui, ma anche a Legolas. Lui crede che io voglio essere
d'intralcio alla loro relazione e che non so fare altro che piangere ed
autocommiserarmi. Crede che Elessar tornerà da me se lo costrinegò con il
ricatto o se mio padre lo affronterà. Io non voglio ricattare nessuno. Se mi
amerà ancora, lo farà di sua spontanea volontà. Non voglio un amore di
seconda mano. Nè voglio che loro soffrano a causa mia..."
Doris inarcò un sopracciglio mentre parlava. Sapeva che Arwen era stata
sincera. Le sorrise. Quanto tempo fa si era detta più o meno le stesse
cose??? Anche lei non voleva un amore di seconda mano e se ne era andata...
Era fuggita... Lei aveva bisogno di qualcuno che la amasse come Gilraen
amava Boromir o come Legolas amava Aragorn. Ma colui che lei amava non le
aveva mai riservato quello sguardo intenso che aveva visto nei loro occhi...
Lo sapeva... Sapeva che avrebbe sofferto ancora per Elo... Ma ora non voleva
pensarci. Non voleva cancellare dal suo cuore quel debole raggio di sole che
il suo bacio le aveva donato. E non sarebbe fuggita ancora di fronte al
dolore che avrebbe provato... Elladan era a Minas Thirith! Lo aveva
percepito per un attimo, quando aveva rivolto il suo pensiero a Elrohir. In
cuor suo sperava con tutta se stessa che i due fratelli si chiarissero,
anche se sapeva che questo significava perdere Elo...
*Elo... spero davvero che tu possa essere felice* pensò, mentre una lacrima,
timidamente, le scendeva sulla guancia
"Doris...??? Tutto bene?" le chiese Arwen sorpresa da quella lacrima
"Oh...Si! Direi di si!" rispose lei tristemente, mentre si ascugava gli
occhi con le dita. Poi, cercando di riacquistare il controllo di se le
disse, rialzandosi
"Non so fare molto. E credo che non sono proprio capace di fare tante cose
con le armi, ma quello che so te lo insenerò volentieri. Vieni! Fammi vedere
che sai fare con l'arco" e detto ciò glielo tese
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