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Middle Earth Heroes -- Vers.1

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Wind


 Doris osservò quella figura avvicinarsi da lontano. Pareva così assorta nei suoi pensieri che non fece neanche caso a lei, quando le camminò vicino.
"Buongiorno, dama Arwen" salutò lei reverenziale

"Buongiorno a te, Doris. Elrohir non è con te? Credevo doveste allenarvi insieme..."

"Dovevamo, ma... c'è stato un cambiamento di programma" rispose arrossendo leggermente

"C'è qualcosa che non so?" la prese in giro Arwen, notando il rossore sulle sue guance

Doris evitò di rispondere. Non sapeva se era il caso che fosse proprio lei a dirglielo

"Non importa, Doris. Non sentirti in imbarazzo. Sono stata poco delicata io... Ultimamente pare che lo sia con tutti..." quasi sussurrò la stella del vespro.

Doris la osservò attentamente. Sembrava stanca ed il suo viso era triste ed afflitto.
"Dama Arwen, ma che dice? Lei non è mai stata indelicata. Almeno da che so io. Ma di sicuro non è la Arwen che noi tutti siamo abituati a vedere!" le disse Doris con calma, mentre scoccava l'ennesima freccia dal suo arco.

Arwen la guardò meglio
*Chi sei Doris da poter dire una cosa del genere? Tu non mi conosci affatto* pensò irritata, ma poi si rese conto che la ragazza che aveva di fronte non la giudicava. Constatava solo, con il suo modo schietto e genuino, la situazione
"E come sarei io?" le chiese, quindi, curiosa

"Una donna energica, combattiva, che affronta il suo destino a testa alta senza farsi sopraffare da esso" le rispose lei

"Non si può lottare contro alcuni eventi..."

"Crede? Certo! Non si può sempre vincere, ma la lotta... Bhè! quella si può sempre affrontare, se si è disposti a mettersi in gioco"

"Io ed Aragorn non stiamo più insieme... Lui ama un'altra persona" le disse, dopo un lungo silenzio.
Non sapeva perchè ne parlava con lei, ma una volta presa consapevolezza della situazione, le era stato facile e naturale dirlo, nonostante fosse doloroso

"E allora?"

"Scusa Doris! Hai capito quello che ti ho detto? Elessar... Il mio unico amore... non è più mio" le urlò quasi Arwen

"Ho capito! Lui ama un'altra persona e tu ne soffri. Quindi? Che intenzioni hai?" le disse Doris come se stesse parlando con un'amica di lunga data

"Le mie intenzioni? Non ti capisco... Che vuoi dire?" chiese a quel punto una sempre più curiosa Arwen

"Arwen... Tu hai rinunciato all'immortalità elfica per amore del tuo uomo. Hai lottato contro tuo padre per seguire il tuo cuore. Hai guardato in faccia il destino... il tuo destino mortale e lo hai affrontato con coraggio e determinazione. Ora invece che fai? Ti arrendi? Non dico che devi tartassare Re Arargon, ma se vuoi restargli accanto e far sì che lui ti consideri importante, dovresti cambiare atteggiamento" le spiegò Doris. Per poi continuare "Credo che Sire Aragorn si sia innamorato di te per la tua forza e la tua dolcezza. Perchè, contrariamente a quanto si poteva pensare, eri una donna matura, forte, coraggiosa. Per niente sdolcinata, ma indubbiamente dolce e gentile. Ora ha trovato in un'altra persona queste qualità... Tu non le hai più. Ti sei fossilizzata nel tuo ruolo di <Fidanzata di Sire Aragorn> e hai perso parte del tuo essere. Ma io sono convinta che tutto ciò c'è ancora nel tuo cuore. Devi solo avere la forza di ammettere i tuoi errori"

"Cosa ne sai tu di quello che provo ora? Io soffro... Soffro come non ho mai sofferto" le rispose Arwen irritata

"Credi davvero di essere l'unica ad aver sofferto per amore? Ma noi possiamo scegliere come sfogare questo dolore. Io sono partita. Ho girato gran parte della terra di mezzo... ho lottato... ho conosciuto gente e pian piano il mio dolore è diventato sopportabile. Tu cosa stai facendo per migliorare te stessa?" le disse severa Doris

"Io... io non..." Arwen non sapeva proprio che rispondere. Doris aeva ragione. Non aveva fatto che piangersi addosso da tre giorni a questa parte

"Arwen tu puoi scegliere tra morire e vivere. Tra restare e partire. In ogni caso, dovrai fare una scelta che sarà dolorosa. Devi solo capire cosa vuoi. E se ami veramente il Re, devi renderti conto che lui potrebbe soffrire per il tuo atteggiamento. Vuoi davvero vincolarlo a te per senso di colpa? O preferisci che lui ti ritrovi?" le chiese poi più gentile

"E se non mi amerà mai più?" chiese a bassa voce, più a se stessa che alla sua interlocutrice

"Avrai ritrovato almeno te stessa e non avrai perso la tua dignità" le sorrise Doris

Arwen rimase ad osservare quella che le sembrava una bambina, ma che parlava molto più saggiamente di lei. Si! Doris aveva proprio ragione! Doveva fare una scelta e la doveva fare subito...


Arwen era rimasta ad osservare Doris che ora si allenava con la spada e con i pugnali... Una ragazza così dolce e delicata eppura così determinata e pratica di armi... Doris era una continua sorpresa per lei...

"Accidenti! Ancora!" borbottò Doris

"Cosa succede?" le chiese gentile la Stella del Vespro

"Non riesco proprio a migliorare alcuni colpi con la spada... Accidenti!" rispose Doris rimettendosi in posizione

"Hai mai lottato in battaglia" le chiese dopo un pò Arwen

"No! Ho affrontato piccoli scontri, contro qualche orchetto, ma niente di serio" le rispose Doris

"E come fai a credere che in battaglia riuscirai a combattere?"

"Non lo credo! Ma so che se ci sarà da combattere non mi tirerò indietro! Non ho potuto vendicare la morte di mio padre, ma posso combattere come fece lui per la pace e per la giustizia..." le disse, mentre un' ombra cupa le ofuscava gli occhi
"Non c'è giorno che passi senza che io non mi senta in colpa per la sua morte. Lui... lui non voleva che diventassi una guerriera... E detto tra noi non lo sono... non ancora almeno... Ma questo è l' unico modo che ho di affrontare il mio dolore" le spiegò malinconica.
"Ma non parliamo più di cose così tristi. La vita è bella e va vissuta al meglio ogni attimo che i Valar ci hanno riservato" le sorrise infine

Arwen la osservò ancora... Ora aveva capito! Sapeva quello che avrebbe fatto! Non sarebbe stata una grande guerriera, forse, ma non voleva essere un peso per nessuno... Si! Sarebbe rimasta a Minas Thirith! Ma non come regina... Il suo posto era accanto ad Aragorn come amica, un'amica su cui lui avrebbe sempre potuto contare. E poi suo fratello e suo padre avevano bisogno di lei...
*Chissà se anche Elladan verrà?* si sorprese a chiedersi. In fondo lei era stata sempre la tramite tra i fratelli... Elladan così duro, anche, sopratutto, con se stesso. Che cercava di soddisfare le aspettative del padre come meglio poteva... Elrohir invece così sensibile e fragile. Il primo così maturo, il secondo così immaturo, a detta dei più. Ma lei sapeva che Elrohir era solo confuso... Era pieno di rabbia perchè non si sentiva apprezzato e stimato per quello che era... Ma lei sapeva che Elrond lo amava come amava lei ed Elladan... Era solo Elrohir che doveva capirlo...
*E forse con l'aiuto di Doris...*pensò


"Doris, posso chiederti aiuto?" le chiese Arwen dopo un pò che la osservava in silenzio, seduta all'ombra di un albero

Doris fu sorpresa, ma le sorrise e fece un cenno affermativo con la testa

"Ecco... Io non sono una guerriera. Ma vorrei imparare. Potresti aiutarmi?" le chiese, non senza imbarazzo.

"Perchè?" le chiese Doris con una semplicità che la spiazzò

"Perchè non voglio essere un peso per nessuno, se mai ce ne sarà bisogno" le rispose Arwen, fissandola

"Sei sicura che non sia per dimostrare a Re Aragorn che vali qualcosa?" le chiese Doris con uno sguardo penetrante, mentre si sedeva anche lei per riposarsi un attimo

Arwen la fissò in silenzio. Capiva, ora, perchè Gandalf aveva riposto la sua fiducia in lei. Era davvero una ragazza straordinaria! Riusciva a capire l'animo delle persone, forse meglio di loro stessi. Sospirò prima di risponderle
"Anche! E non solo a lui, ma anche a Legolas. Lui crede che io voglio essere d'intralcio alla loro relazione e che non so fare altro che piangere ed autocommiserarmi. Crede che Elessar tornerà da me se lo costrinegò con il ricatto o se mio padre lo affronterà. Io non voglio ricattare nessuno. Se mi amerà ancora, lo farà di sua spontanea volontà. Non voglio un amore di seconda mano. Nè voglio che loro soffrano a causa mia..."

Doris inarcò un sopracciglio mentre parlava. Sapeva che Arwen era stata sincera. Le sorrise. Quanto tempo fa si era detta più o meno le stesse cose??? Anche lei non voleva un amore di seconda mano e se ne era andata... Era fuggita... Lei aveva bisogno di qualcuno che la amasse come Gilraen amava Boromir o come Legolas amava Aragorn. Ma colui che lei amava non le aveva mai riservato quello sguardo intenso che aveva visto nei loro occhi... Lo sapeva... Sapeva che avrebbe sofferto ancora per Elo... Ma ora non voleva pensarci. Non voleva cancellare dal suo cuore quel debole raggio di sole che il suo bacio le aveva donato. E non sarebbe fuggita ancora di fronte al dolore che avrebbe provato... Elladan era a Minas Thirith! Lo aveva percepito per un attimo, quando aveva rivolto il suo pensiero a Elrohir. In cuor suo sperava con tutta se stessa che i due fratelli si chiarissero, anche se sapeva che questo significava perdere Elo...
*Elo... spero davvero che tu possa essere felice* pensò, mentre una lacrima, timidamente, le scendeva sulla guancia

"Doris...??? Tutto bene?" le chiese Arwen sorpresa da quella lacrima

"Oh...Si! Direi di si!" rispose lei tristemente, mentre si ascugava gli occhi con le dita. Poi, cercando di riacquistare il controllo di se le disse, rialzandosi
"Non so fare molto. E credo che non sono proprio capace di fare tante cose con le armi, ma quello che so te lo insenerò volentieri. Vieni! Fammi vedere che sai fare con l'arco" e detto ciò glielo tese






 

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