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Quando il gruppo entrò nell'enorme e sfarzosa sala da pranzo, vi
trovarono solo Elladan, che li salutò educatamente, mentre sedeva da solo al
lungo tavolo. A quella vista Haldir aggrottò le sopracciglia. Dov'era andata
Gilraen? L'aveva vista uscire in fretta dalla sala del consiglio poco prima
che Faramir e Boromir si avviassero verso l'uscita, eppure non era là.
sollevato dal fatto che Legolas non sembrava essere arrabbiato con lui,il
giovane elfo seguì gli altri in sala da pranzo.Quando vide suo fratello, il
cuore nuovamente gli fece una capriola nel petto.*sono proprio cotto,temo*
pensò sconsolato,schermando però la sua mente perchè gli altri non potessero
leggerla.
Aragorn rispose al saluto di Elladan poi si girò quando sentì dei rumori
provenire dall'esterno.
Sorrise quando si accorse che i "rumori" erano in realtà le voci di Frodo e
Gandalf.
- Finalmente si mangia... - disse Frodo.
- Ammettilo che non ne vedevi l'ora... - gli rispose di rimando Gandalf
strizzandogli l'occhio.
- Puoi giurarci... non ne potevo più... - rispose il giovane hobbit
prendendo posto a tavola.
Gandalf scosse divertito la testa e prese posto al suo fianco.
Aragorn si avvicinò al tavolo ed anche lui si sedette poi chiese:
- Qualcuno sa se Faramir, Boromir e Gilraen ci raggiungeranno per cena? -
"Non ne ho idea..." mormorò Haldir, con fare preoccupato. Lanciò uno sguardo
a Legolas, poi prese posto accanto all'amico.
"A me non piace per niente quello che ho visto oggi" sospirò Legolas, che
era seduto accanto ad Aragorn. "Troppa tensione e tristezza... Non è
normale..."
Elladan si sporse in avanti dal suo posto, di fronte agli altri, e studiò i
loro volti per qualche momento, prima di parlare.
"Io non credo che Boromir e Gilraen stiano più bene insieme. E' cambiato
tutto, ed è piuttosto evidente, almeno per me".
"Non sono d'accordo, Elladan" ribattè Elrohir d'istinto. "Bisogna solo dare
modo e tempo a tutti e tre di adattare il loro rapporto alla nuova
situazione. Non sarà facile, ma credo che siano abbastanza adulti e maturi
da riuscire a riportare tutto a livelli di normalità. Secondo me,
comunque..."e si rattristò nel concludere la frase "finché non capiranno che
le cose non potranno mai tornare com'erano, ma si deve necessariamente
ricominciare daccapo, si faranno solo del male..."
"Non lo so, El..." sospirò Elladan, guardando dritto negli occhi del
fratello. "Io penso che si stanno già facendo del male. Ho sentito il
dolore, la preoccupazione emanare da lei, e la rabbia fluire dalla mente di
Boromir quando è balzato in piedi per gridare contro di loro. Non è *sana*
questa relazione..."
"Boromir la ama" sentenziò Haldir, un'espressione seria in volto. "Ci ho
parlato poco prima che voi tornaste dalla cittadella, e so che i suoi
sentimenti per lei sono profondi. Ma cos'è che vuole Gilraen a questo
punto?"
"E se lei volesse Faramir?" azzardò Elladan, affrettandosi a correggere la
sua frase quando Legolas lo guardò in modo a dir poco omicida. "Cioè..
ovviamente è una mia supposizione, non rispecchia la realtà".
"Se fosse così sarebbero guai, e sta sicuro che lei lo sa" disse Legolas in
tono piatto. "E poi non credo che Faramir provi qualcosa per lei, è soltanto
confuso, la farebbe soffrire molto più di Boromir perchè quello che vuole è
soltanto supporto. Vuole qualcuno che si prenda cura di lui, non qualcuno da
amare".
"Da quando così duri, Legolas?" gli chiese a quel punto Haldir, aggrottando
le sopracciglia. E ricevendo solo una scrollata di spalle in risposta.
"Sono d'accordo, Faramir è solo confuso.i Parlo per esperienza: io so bene
cosa voglia dire confondere l'affetto fraterno con l'amore" disse Elrohir.
*intendi dire che sei confuso anche tu?* chiese Elladan con la mente,
scrutando attentamente il fratello. *Che anche tu pensavi fosse amore e ti
sei reso conto che era affetto fraterno?*
*esatto* rispose Elrohir guardandolo negli occhi.
*ma parlavo di Doris.*
Elladan si trovò involontariamente a trattenere il respiro, e poi si bagnò
le labbra nervosamente.
*Chi ti dice che non ti succederà anche con me?*
*beh,a doris non sono mai saltato addosso...* disse il giovane elfo con un
lampo malizioso nello sguardo.Contemporaneamente il calore e la tenerezza
che l'insicurezza di suo fratello gli provocavano,lo rese ancora più sicuro
della sua scelta.Ma non glielo disse:voleva tenerlo sulla spine ancora un
po'.
*Non è saltandomi addosso che mi conquisterai* rispose gelidamente Elladan,
alzando un sopracciglio e poi distogliendo lo sguardo. *Anzi, non fai altro
che allontanarmi in questo modo*
Possibile che per suo fratello si riducesse tutto a un mero atto fisico? Era
mai possibile che per lui la parola amore fosse solo quello? Con Rumil
Elladan aveva capito che non era così.
Chiudendo la mente a riccio, l'elfo riportò la sua attenzione sugli altri,
deciso a dimenticare il fratello, almeno per un pò.
Elrohir,stranamente,sorrise.
Non avrebbe potuto spiegare mentalmente la questione a suo fratello,se ne
rendeva conto.Come si rendeva conto di essere molto impacciato e goffo
nell'avvicinarsi a lui.Ma era solo così che in quel momento riusciva a
palesargli ciò che sentiva.Aveva passato anni e anni a cercare di
convincersi e convincere gli altri che era solo una competizione filiale
quella che lo legava al suo gemello.Ed ora che avrebbe voluto gridargli il
suo amore non ne era capace.
In fin dei conti, comunque,non c'era fretta.
Avrebbe avuto tempo per discutere tutto con lui più tardi. Occhi negli
occhi.E non dubitò neanche per un istante che sarebbe andato tutto bene
Gandalf ascoltò tutti i punti di vista, ma non si intromise nel discorso.
Secondo lui ogni persona doveva agire secondo la sua volontà ed il suo
cuore. Rispettava molto Gilraen ed era convinto che qualsiasi decisione la
donna avrebbe preso sarebbe stata quella giusta, perchè dettata dal suo
cuore.
Frodo dal canto suo disse:
- Io ho visto oggi Gil e Boromir insieme... e sono convinto che quello che
li lega sia un grande amore, capace di superare anche questa prova... -
- Sì Frodo ha ragione, - disse Aragorn - sono certo che quei due riusciranno
ad andare avanti... si sono amati molto, e sono convinto che si amino
ancora. Forse avranno bisogno di tempo, forse no... ma signori ricordiamoci
che se l'amore è vero e forte niente e nessuno lo può spezzare... -
Detto questo Aragorn lanciò un occhiata a Legolas e gli sorrise dolcemente.
Non sapeva quello che ne pensava l'elfo, ma di una cosa era certo non voleva
tacere la loro relazione agli amici più cari... voleva dimostrare a Legolas
quanto lo amasse, voleva che lui capisse che non si vergognava del loro
rapporto. Anche se tra sè immaginava che la maggior parte delle persone
sedute a tavola, se non tutte, avessero già capito. Fece così un profondo
respiro e disse:
- Io e Legolas ne siamo l'esempio... nessuno può spezzare l'amore che ci
unisce... -
Elrohir guardò l'elfo e l'uomo alternativamente, sorridendo ad entrambi.
"Davvero?! Come sono contento!"esclamò poi, felice.
Ad un certo punto entrò Merry mezzo addormentato,Tutte le persone che erano
a tavola lo guardarono di colpo e lui si senti a disagio perchè non era
andato al consiglio.
Si avvicinò ad Aragorn e con voce bassa e un pizzico di timidezza gli disse:
"Aragorn,scusami se non sono venuto al consiglio,ma mentre mi stavo vestendo
mi è preso un colpo di sonno e mi sono disteso sul letto convinto che cinque
minuti bastavano invece mi sono svegliato appena adesso, sapevo che si
trattava di qualcosa di importante e urgente ma è stato più forte di me"
Così dicendo prese posto a tavola insieme agli altri
Aragorn appoggiò una mano sulla spalla di Merry e gli disse:
- Tranquillo mio giovane amico, capisco la tua stanchezza. Immagino che
Frodo sarà più che disposto a metterti al corrente di quanto è stato detto.
-
Frodo guardò sorridendo Aragorn e Merry poi disse:
- Sì Merry dopo cena ti racconterò tutto, ma ora mangiamo.-
"Grazie ragazzi,siete sempre gentilissmi, e io sono sempre pronto a
mangiare" Disse Merry ridendo. Ora si sentiva meglio sapendo che Aragorn non
ha avuto problemi.
E prese posto a tavola insieme agli altri
"Io penso lo stesso che Faramir provi qualcosa per lei..." disse quietamente
Elladan. "Che sia amore non c'è dubbio, tocca a lui adesso capire se è
soltanto amore fraterno oppure no. Non è un compito facile il suo, perchè
deve farlo senza ferire i sentimenti degli altri".
"Se fosse così Boromir non la prenderebbe affatto bene" disse Legolas,
mordicchiandosi il labbro inferiore. L'uomo, esattamente come lui, era molto
impulsivo e protettivo nei confronti delle persone che amava. Ma era anche
molto geloso. L'elfo l'aveva sempre saputo, e la conferma che cercava
l'aveva trovata nell'esplosione di Boromir di fronte a certi atteggiamenti
di Faramir e Gilraen.
Haldir prese il suo tempo per rispondere, e quando lo fece scosse la testa.
"Non credo che Faramir potrebbe mai dire niente in caso la ami sul serio. E'
troppo spaventato dalla possibilità di perdere il rispetto del fratello, e
la lascerebbe andare pur di non dover affrontare le conseguenze
dell'ammissione dei suoi sentimenti" disse l'elfo. "Non chiedetemi perchè,
ma ho l'impressione che Faramir sia uno di quegli uomini che sono disposti a
vedere ogni giorno la persona che amano tra le braccia di qualcun altro pur
di non perderla. Denethor pensava fosse debole, io credo che se il mio
ragionamento è giusto, allora Faramir è un uomo molto forte".
Quando alla fine Aragorn ammise apertamente il loro amore, Legolas trattenne
il respiro per un lungo momento. Pensava di trovare sdegno e condanna negli
occhi dei suoi amici, invece non fu così. Tutti gli sorridevano, e così lo
fece anche lui, essendosi tolto un enorme peso dal cuore.
"Il vostro è un amore profondo, che non tutti riescono a trovare..." sorrise
Elladan, guardando alternativamente Aragorn e Legolas.
Poi diede voce a una delle sue idee strampalate senza nemmeno rendersene
conto.
"Chi ci dice che non si possano amare profondamente due persone allo stesso
tempo?"
Elrohir impallidì visibilmente,stringendo il bordo del tavolo tanto forte da
sbiancarsi le nocche.
cosa...
cosa diavolo stavano dicendo tutti?
"Ma siete impazziti?!" esclamò secco prima di aver messo in contatto il
cervello con la bocca.
"Amare senza avere?! E la chiamate forza?! Dover nascondere i propri
sentimenti, giorno per giorno, per paura di perdere quel poco che si è
conquistato a fatica...vedere l'oggetto del proprio amore allontanarsi ogni
giorno un po' di più, sentendo di non aver fatto nulla per trattenerlo e non
avere il coraggio di farlo mai...è una vigliaccata!E' il non avere la forza
di difendere se stessi fino in fondo. Ma cosa potete capirne?! E tu" sibilò
voltandosi verso il fratello con gli occhi che mandavano lampi "Cosa diavolo
intendi dire?! Impara a ragionare prima di parlare!" poi scattò in piedi
rovesciando la sedia e corse via, prima che le lacrime iniziassero a
rigargli il volto e gli altri potessero vederle.
Elladan scosse la testa, sentendo il suo cuore indurirsi di nuovo. Lo
sapeva. Elrohir non sarebbe mai cambiato, lui rappresentava soltanto un
altro dei suoi capricci passeggeri. Non sarebbe mai maturato, nonostante
tutto quello che poteva dire o fare. E mai più gli avrebbe dato modo di
avvicinarsi a lui.
"Non intendo scusarmi per lui, mi dispiace, Aragorn. L'ho fatto troppe volte
in passato" disse Elladan seriamente, guardando il Re.
Come aveva potuto quell'immaturo fare una scenata del genere davanti al re
di Gondor e a tanti valorosi guerrieri? Non gli bastava essersi umiliato con
il taglio dei capelli? Ancora voleva mettere in ridicolo se stesso e la sua
famiglia?
"Non è colpa tua, non devi scusarti" disse immediatamente Legolas, mentre
Haldir scuoteva la testa. Anche se Elladan non l'aveva ancora ammesso, lui
credeva che sentisse la stabile e rassicurante presenza di suo fratello
Rumil.
Aragorn scosse debolmente la testa.
Il suo cuore era colmo di gioia solo un attimo prima, il sorriso di Legolas
dopo le sue parole lo mise in pace con il mondo intero... ma il
comportamento di Elrohir lo colpì molto.
Era un ragazzo impulsivo, ma non si aspettava una scenata simile, sperava
solo che il giovane stesse bene, ma ne dubitava.
Poi guardò Elladan ed aggiunse anche lui:
- Legolas ha ragione Elladan, non hai niente di cui scusarti... -
Haldir non disse una parola agli altri, ma continuò tranquillamente a
mangiare. Con la mente però, facendo bene attenzione a schermare il suo
richiamo, inviò un messaggio a qualcuno di molto lontano. Sperando che
potesse aiutare a risolvere quella situazione.
*Abbiamo bisogno di te*
Elladan sorrise debolmente al re, grato del fatto che non lo condannava per
le sue parole, e che condivideva il suo punto di vista. Si chiese brevemente
cos'avrebbe detto loro padre se fosse stato presente, ma poi decise che no,
non valeva la pena perdere anche un solo minuto in più a rimuginare
sull'accaduto.
Lui era Elladan, figlio di Elrond. Aveva una missione da compiere, e avrebbe
dovuto proteggere Gilraen mentre faceva da esca, anche a costo della vita.
Nessuno l'avrebbe spezzato, nessuno l'avrebbe soggiogato. Sapeva usare il
suo cervello e fare le sue scelte. La sua ormai era stata fatta, e lui non
sarebbe mai più tornato indietro.
Legolas percepì la determinazione di Elladan, seguendo il filo dei suoi
pensieri, e poi chiuse la mente. Non voleva che Elrohir lo chiamasse. Ci
aveva creduto davvero, quando gli aveva chiesto scusa. Aveva davvero creduto
che fosse maturato, finalmente. E si era sbagliato.
*Perchè sono tutti così tesi? Prima Boromir e Gilraen, poi anche Faramir,
adesso Elrohir che si comporta in questo modo...* disse con la mente ad
Aragorn, schermando i suoi pensieri perchè arrivassero solo a lui. *E se
fosse l'influenza del male che si avvicina?*
Gandalf si alzò da tavola e guardando Aragorn disse:
- Se per te non è un problema io mi ritiro nelle mie stanze, sono molto
stanco e nei prossimi giorni ci sarà molto da fare. -
- Ma no nessun problema Gandalf davvero. Buona notte amico mio. - disse
Aragorn.
Gandalf salutò tutti i presenti e si avviò verso la sua stanza.
Nel frattempo Aragorn ricevette il messaggio di Legolas...
* Non lo so Legolas, certo la tensione è alta, ma se fosse il male in
arrivo, perchè risparmia noi due?*
*Non lo so, amore mio... non lo so* disse Legolas con la mente, continuando
a mangiare, sebbene gli fosse passato l'appetito.
"Credo di aver bisogno di un pò di riposo" dichiarò Elladan dopo un pò,
alzandosi in piedi e augurando la buona notte a tutti.
Quando arrivò in camera sua si premurò di chiudere a chiave, e di bloccare
fuori ogni possibile comunicazione mentale. Non voleva assolutamente vedere
nè sentire Elrohir, nè ora nè mai.
"Tra un pò credo che anch'io mi ritirerò nelle mie stanze" Haldir disse
infine, con un mezzo sorrisino sulle labbra. Aveva sentito che suo fratello
stava arrivando, e non vedeva l'ora di riabbracciare quel furfante.
"Domani dovremmo alzarci presto per cercare quei mantelli elfici, e poi
dovremmo organizzare bene la trappola".
- Sì - disse Aragorn - fra un attimo vado anche io, domani avremo molto da
fare... -
Ma dopo aver detto queste parole guardò Legolas... e gli fece capire che non
aveva intenzione di passare la notte da solo.
Frodo si alzò dal tavolo e disse:
- Io vado ora, buona notte a tutti signori. -
Detto questo uscì ed andò nella sua stanza.
Poco dopo, Haldir si alzò a sua volta, scusandosi coi presenti e dirigendosi
verso la sua camera.
Prima di addormentarsi si premurò di lanciare un messaggio a suo fratello,
con un sorriso sulle labbra.
*Cerca di far presto, pigrone*
Quando furono finalmente soli, Legolas sorrise ad Elessar e gli baciò le
punte delle dita. "Andiamo a letto".
Senza ulteriori indugi lo guidò in quella che era diventata la loro camera,
chiudendo la porta a chiave dietro di loro.
Non c'era bisogno di parole quella sera, perchè aveva intenzione di
lasciarsi andare completamente alle meravigliose sensazioni che provava ogni
volta che si abbandonava al piacere tra le braccia del suo amato.
Sapeva che avrebbero dormito poco quella notte, ma non gli importava.
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