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Middle Earth Heroes -- Vers.1
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Il sole non era ancora sorto quando Eomer si mise in viaggio. Derfel,
il suo
fido destriero che più volte ormai l'aveva accompagnato in battaglia, mostrò
da subito la sua approvazione. Era troppo tempo che non affrontavano un
viaggio del genere insieme, ma nonostante si sentisse in colpa, Eomer non
avrebbe potuto lasciare Edoras senza un valido motivo. Ormai era il re, come
tutti amavano ricordargli, e aveva tante, troppe responsabilità nei
confronti del suo regno e di tutti i suoi abitanti.
Quando Theodred era ancora in vita, Eomer non si era mai dovuto preoccupare
del futuro. Con suo cugino pensavano di trovare un uomo degno e valoroso che
sposasse Eowyn e la rendesse felice, e poi, con Theodred sul trono, Eomer si
sarebbe limitato a occuparsi del suo esercito.
Mai, nemmeno nei suoi sogni, il Rohirrim aveva pensato di poter sedere sul
trono di Rohan. E perchè avrebbe dovuto farlo? I legittimi reggenti erano
ancora in vita, e decisamente quello di diventare re non era uno dei suoi
sogni.
A quanto pare aveva ragione, visto che era tutto così difficile. Ogni tanto
gli mancavano le sue scappatelle notturne in cucina. Era tutto un bel
ricordo... il silenzio che regnava sovrano nei corridoi del castello, un
ragazzone biondo e alto che sgattaiolava fuori dalla sua stanza, senza
stivali nè tunica, e che con passo furtivo si avvicinava alle cucine,
facendo razzia di biscotti e miele.
Era tutto più semplice, genuino e sincero. Adesso non poteva più permettersi
di fare una cosa del genere, o tutti avrebbero gridato allo scandalo.
Troppe volte guardava ai suoi collaboratori con sospetto, perchè non
riusciva a dimenticare quello che Grima aveva fatto al suo amato zio
Theodren.
Una delle poche persone di cui si fidava ciecamente era re Aragorn. Avevano
combattuto insieme, ed era stato lo stesso Elessar a prendersi cura di Eowyn
quando ormai Eomer pensava che fosse tutto finito, e che la sua famiglia
fosse stata sterminata. Non lo avrebbe mai ringraziato abbastanza.
Quando il giorno prima Eowyn era tornata di corsa ad Edoras, Eomer aveva
capito subito che qualcosa non era andato per il verso giusto. La sorella
gli aveva spiegato di come aveva lasciato Minas Tirith per informarlo dell
accaduto: non si fidava di un semplice messaggero.
Da quello che aveva potuto capire, Aragorn avrebbe avuto bisogno di tutto l
aiuto possibile. Lui non si sarebbe mai tirato indietro.
Eowyn aveva acconsentito a restare ad Edoras per tenere le redini del regno
in sua assenza, e questo aveva un pò risollevato lo spirito di Eomer. Si
fidava della sorella e sapeva che avrebbe fatto un ottimo lavoro.
Mentre galoppava veloce alla volta di Minas Tirith, il giovane biondo dall
aspetto fiero e severo si chiese per l'ennesima volta chi potesse essere il
loro nemico.
E non seppe darsi una risposta.
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