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![]() Quando il soldato al cancello di Minas Tirith la vide che chiedeva di entrare, ebbe un attimo di sgomento. Doris agli occhi dei Gondoriani aveva sì l’ aspetto di un umano, ma sembrava più una ragazzina che una donna. E lei si atteggiava come se fosse una donna vissuta. Inoltre era vestita come un’ elfa, ma gli unici elfi che avevano visto non erano certo come lei. In più era arrivata di notte, e sebbene vi fosse luna piena ed il cielo fosse senza nubi, lei si era mimetizzata bene con le ombre e i soldati si erano accorti di lei solo quando era già al cancello. “Nessuno può entrare dopo il tramonto se non ha un permesso firmato dal re o dal sovrintendente” le stava spiegando un imbarazzato soldato “Allora avvisi qualcuno di loro che Doris Eldalie di Rivendell è giunta qui è chiede il permesso di entrare nella città per passarvi la notte” disse gentilmente Doris “Non ho il permesso di disturbarli a quest’ora” continuò il Gondoriano “Cosa??? E lei mi lascerebbe fuori dai cancelli tutta la notte?” chiese Doris, meravigliata. Era la prima volta che le succedeva una cosa del genere, ed anche lei non sapeva che dire o fare. Il soldato stava di nuovo per parlare quando una voce gli chiese “Ci sono problemi, guardia?” “Buona sera, Mithrandir. C’ è una giovane donna fuori dal cancello che pretende di entrare, ma i miei ordini sono chiari in merito: Non far entrare nessun straniero in città dopo il tramonto” “Va bene. Ora ci penso io.” Disse l’Istaro, ma grande fu la sua sorpresa nel vedere…” Doris??? Doris Eldalie???” “Gandalf??? Sei proprio tu??? Che gioia rivederti” gli sorrise lei mentre gli saltava al collo dalla gioia. “ Vieni con me, Doris. Guardia, mi assumo io la responsabilità della sua permanenza. Aprite i cancelli e fatela entrare” ordinò Gandalf Poco dopo erano seduti attorno al tavolo e Doris stava mangiando di gusto. Aveva viaggiato a lungo, e si era fermata poco. Aveva davvero fame… Gandalf intanto, stava dando ordini per la sua sistemazione… Qualche tempo dopo, di fronte al camino, Doris e Gandalf parlarono un po’ “ E’ stata una piacevole sorpresa trovarti qui, Gandalf. Ero convinta tu fossi partito. Ma di sicuro sei venuto fin qui per parlare con Re Elessar delle voci che circolano sul nuovo pericolo che incombe. Ne ho sentito parlare in giro… Cosa ne pensi? E’ vero quello che si racconta?” “Calma Doris. Calma! Prima di risponderti vorrei sapere come mai ti trovi qui. Ti ho lasciata a Rivendell e…” “Dopo la morte di mio padre non me la sono sentita di rimanere lì. Mi sembrava di soffocare. Avevo bisogno di andare via, così ho deciso di viaggiare. Sono stata nella Contea, ed a Rohan. Ed ora sono qui. Ho lavorato per procurarmi il cibo ed un giaciglio e credevo che questa notte avrei di nuovo dormito sotto il cielo stellato. Per fortuna c’eri tu! Ma di sicuro i soldati hanno paura, come tutti gli altri uomini che ho incontrato. E’ così, Gandalf?” “Si purtroppo! Ma ci sono molte cose da capire ed altrettante da scoprire. Saperti in giro, mi agita. Sarei più felice di saperti a Gran Burrone…” “No Gandalf. Non tornerò lì! Cerco un posto dove mi senta a casa. Quando lo troverò mi fermerò, ma per il momento… E poi senza mio padre… Non riuscirei a vivere in quei boschi… Spero che Re Elessar mi dia il permesso di rimanere. Appena potrò ripartirò di nuovo e…” “Non ora. Il mondo non è sicuro per i viandanti solitari. Non temere per la tua permanenza qui. Re Elessar sarà benevolo con i miei amici. Domani mattina ti presenterò al Re e gli chiederò di accoglierti in questa casa sotto la mia responsabilità. Ma ora va a dormire. Sarai stanca.” “Un po’! Grazie Gandalf!” e salutandolo gli dette un bacio sulla guancia… Quella sera, dopo tanto tempo, si sentì serena e protetta. Era felice di aver ritrovato il suo vecchio amico, e per qualche tempo qualcuno si sarebbe occupata di nuovo di lei…
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