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Middle Earth Heroes -- Vers.1

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Legolas sentì all'improvviso il bisogno impellente di andare da qualche parte dove Elessar potesse trovarlo. Gli sembrava che volesse parlarne ma non ne era certo.
Dopo essersi scusato con Haldir si alzò dal divano e andò in camera di Aragorn, sedendo sul letto e aspettandolo tranquillamente. Ormai si sentiva a casa sua nelle sue stanze.

Quando Aragorn aprì la porta avvertì subito la presenza di qualcuno nella sua staza... E poteva essere una sola persona.
Richiuse la porta alle sue spalle e quando lo vide finalmente il suo volto si illuminò.
- Buona sera Legolas. - gli disse sorridendo.

"Buona sera a te, amore mio" Legolas gli rispose con un largo sorriso, alzandosi in piedi e avvicinandosi a lui. "Ho sentito che avevi bisogno di me ed eccomi qua..."

Quando fu di fronte a lui Aragorn gli spostò dolcemente una ciocca dal viso poi gli disse:
- Cosa mai potrei fare senza di te non lo so... ti amo mio dolce principe. -
Poi lo attirò a se e lo baciò dolcemente.

"Ti amo anch'io" mormorò Legolas quando le loro labbra si staccarono. Quasi senza accorgersene aveva iniziato a carezzare la schiena di Aragorn, le sue lunghe dita massaggiavano la sua pelle attraverso la stoffa della tunica leggera, avvertendo il suo calore anche attraverso quella sottile barriera.

Per un lungo momento Aragorn continuò a guardare Legolas negli occhi, poi a fatica si allontanò da lui.
Lo guardò... il suo sguardo sembra voler catturare ogni singolo centimetro del suo corpo.
- Sei splendido... - gli disse - e ti desidero da impazzire, ma ho qualcosa da dirti... e da chiederti... -
Trasse un profondo respiro, poi, sedendosi sulla poltrona disse ancora:
- Questa sera Elrond mi ha detto cosa intenzione di fare alla mia morte, a chi lascerò il mio Regno visto che non posso avere eredi con te. Gli ho risposto che il Regno di Gondor andrà al figlio primo genito di Boromir. Personalmente credo che questa sia la decisione migliore che abbia preso fino a questo momento... e vorrei sapere cosa ne pensi tu... -
Il Re si alzò dalla poltrona e si riavvicinò a Legolas:
- Ma aspetta... - disse ancora Aragorn - devo chiederti ancora una cosa e se non lo faccio ora non so se avrò il coraggio di rifarlo. Legolas... mi vuoi sposare? -
Gli sembrava di aver parlato troppo veloce, si chiese se Legolas avesse capito la sua domanda... era dal momento in cui aveva inziato a parlare con Elrond che aveva capito ciò che voleva... ma cosa ne avrebbe pensato Legolas?

Legolas annuì immediatamente non appena Elessar propose di passare il regno al primogenito di Boromir e Gilraen. I due erano una coppia consolidata ormai e potevano avere figli, a differenza loro, quindi non poteva che essere entusiasta di quella decisione. Avrebbero dovuto dirglielo al più presto ed emettere un editto per mettere al corrente il popolo del tutto: sapeva che sarebbero stati felici, in quanto i Gondoriani avevano sempre amato Boromir.

Le sue riflessioni furono interrotte dalla proposta di Elessar e Legolas rimase alquanto interdetto. L'elfo non parlò per lunghi momenti, cercando di organizzare i propri pensieri e quando lo fece sperò di non essere frainteso.
"Elessar, tu sai benissimo quanto ti amo, ma non possiamo sposarci... beh in modo pubblico. Saremmo lo zimbello di tutti e non mi va di imbarazzare te o il tuo regno in questo modo. Dopotutto la cerimonia nunziale per noi elfi è molto diversa, ci uniamo all'altro per l'eternità durante un atto sessuale, giurandoci amore eterno. Insomma... possiamo scambiarci i nostri voti qui tra di noi, magari anche un anello, come fate voi umani, ma la cosa non potrà essere resa pubblica purtroppo... sai anche tu le conseguenze disastrose che avrebbe..."

Aragorn si avvicinò a Legolas e gli prese le mani nelle sue.
Lo guardò negli occhi e gli disse:
- Come vuoi tu amore mio. Io vorrei urlare il nostro amore al mondo, non mi interessa ciò che la gente pensa. Ma quello che più voglio è essere tuo. Ora e per sempre... -

"Non ora" sorrise Legolas, posandogli un leggero bacio sulla fronte. "Vogliamo che sia tutto perfetto, no? E poi dobbiamo far preparare gli anelli, conosci un fabbro bravo e degno della tua fiducia? "

- Non ora... - disse Aragorn sorridendo a Legolas con fare malizioso.
- Allora posso andarmene a dormire, bene... - continuò - ho detto voglio essere tuo ora... tu non vuoi... bene... al fabbro ci pensiamo domani. -
Detto questo il Re, senza smettere di sorridere maliziosamente a Legolas si avviò verso il bagno.
- Mi cambio e vado a letto. -

Legolas fece finta di niente ma non appena lui fu in bagno tolse tutti i vestiti, spegnendo la maggior parte delle candele nella stanza. Una volta terminato spostò le coperte e si stese languidamente sulle lenzuola con aria innocente.

Aragorn si tolse gli abiti ed indossò un paio di pantaloni larghi ed una vestaglia sopra, lasciandola aperta.
Uscì dal bagno e quando vide Legolas si dovette appoggiare allo stipite della porta.
Non aveva mai visto niente di così bello e perfetto. La luce delle poche candele disegnava disegni incredibili sulla sua pelle chiara...
Ma era la sua espressione... quell'aria falsamente innocente che lo faceva impazzire.
L'uomo si avvicinò al letto e si sedette sulla sponda vicino a Legolas.
Appoggiò una mano sul suo petto ed iniziò ad accarezzarlo lentamente. La sua mano percorreva percorsi immaginari... le sue dita si fermarono sui suoi capezzoli iniziando a giocarci.

Legolas sussultò quando sentì le dita dell'uomo percorrergli la pelle in quel modo tanto sensuale, ma non riuscì ad evitare di gemere piano quando Aragorn iniziò a giocare coi suoi capezzoli. Chiudendo gli occhi inarcò la schiena, come ad offrirsi al suo amato.

Lentamente Aragorn si alzò per poi risalire sul letto sdraiandosi sopra il corpo nudo di Legolas.
Iniziò a muoversi piano su di lui.
Si avvicinò al collo ed iniziò a baciarlo e poi scese con la lingua lentamente ripercorrendo lo stesso percorso delle sue mani.
Iniziò a giocare con un capezzolo di Legolas, leccandolo e mordicchiandolo mentre con una mano accarezzava una coscia dell'elfo, ma senza mai spingersi fino al suo punto più sensibile.

Sussurrandogli alcune parole in elfico a metà tra un incoraggiamento e una preghiera, Legolas tremò sotto di lui, intrecciando le dita tra i suoi capelli e spingendosi contro di lui.

Aragorn sussultò al contatto dell'eccitazione di Legolas con la sua ed un gemito gli sfuggì dalle labbra.
Lentamente scese continuando a baciare ogni centimentro della sua pelle.
Quando arrivò al suo punto più sensibile alzò lo sguardo verso quello di Legolas e gli sorrise.
Poi con una lentezza esasperante sempre continuando a guardarlo iniziò a leccare il suo sesso perdendosi nelle sue espressioni.

Legolas chiuse gli occhi a quel contatto, ma solo un sospiro estasiato sfuggì dalle sue labbra. Era tutto troppo bello per essere vero, nonostante il fatto che fosse successo solo la sera prima scoprì che Elessar gli era mancato terribilmente.
"Ti prego..." gli sussurrò in elfico, quasi senza sapere per che cosa lo stava implorando. Il calore che lo avvolgeva e i tremori che percorrevano il suo corpo erano segno chiarissimo che non sarebbe durato ancora molto.

Aragorn si rialzò e avvicinando la sua bocca a quella di Legolas gli rubò un bacio colmo di passione.
Poi gli sussurrò all'orecchio:
- Dimmi che mi vuoi... -

"Ho bisogno di te più che dell'aria che respiro" mormorò Legolas, che aveva ancora gli occhi chiusi e tremava dal desiderio. "Ti prego..."

Aragorn accarezzò una guancia di Legolas ed appoggiò le labbra alle sue mentre, con estrema dolcezza entrò in lui.

Qualcosa di molto simile a un gemito fu soffocato dalle labbra di Elessar. Legolas allacciò le sue gambe intorno ai fianchi del suo amato e cominciò a baciarlo con passione.

Aragorn iniziò a muoversi in Legolas, prima lentamente, ma poi, quando sentì le gambe dell'elfo allacciarsi ai suoi fianchi iniziò ad aumentare le sue spinte gemendo a sua volta sulla bocca di Legolas.

Non ci volle molto perchè l'elfo, sovraeccitato dalle carezze del suo amato, esplose invocando il nome di Elessar, affondando il viso nell'incavo tra la spalla e il collo dell'altro per cercare di evitare di gridare. Non avrebbe saputo cosa dire per giustificarsi se i servi avessero dovuto chiedere qualcosa.

Quando Legolas si lasciò andare al piacere anche Aragorn fece lo stesso baciando appassionatamente Legolas.
Restò per un attimo fermo, immobile, appagato, felice... poi piano si stese al suo fianco ed attirò l'elfo a sè.
- Ti amo mio dolce principe... - gli sussurrò.

"Ti amo anch'io" mormorò Legolas, avvicinandosi al suo Re e abbracciandolo stretto. Si sentiva decisamente la persona più felice della Terra di Mezzo, e in quel momento anche la più stanca, forse. Tutta quell'attività e le emozioni di quel giorno avevano esaurito tutte le sue energie.

Aragorn accarezzò i capelli biondi di Legolas poi gli diede un bacio sulla fronte:
- Dormi amore mio... - gli sussurrò dolcemente cadendo a sua volta preda della stanchezza.
 

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